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Sistema Automatico di Riconoscimento Immagini: un futuro che diventà realtà

7 Settembre 2018

Ultimo aggiornamento:

Mercoledì 19 Settembre 2018, ore 09:02
La Polizia ha sperimentato un tecnica informatica che aiuterà a individuare dei sospettati da una fotografia

La tecnologia a servizio delle attività investigative della Polizia, quasi come in un film di fantascienza. Ma è realtà, ormai. Sono terminate, infatti, le fasi di sperimentazione del nuovo software della Polizia di Stato denominato “Sistema Automatico di Riconoscimento Immagini".

S.A.R.I, questo il suo nome derivato dall'acronimo, riesce da un’immagine fotografica di un "soggetto ignoto" a effettuare una ricerca computerizzata nella banca dati A.F.I.S., e grazie a due algoritmi di riconoscimento facciale, è in grado di fornire un elenco di immagini ordinato secondo un grado di similarità.

Sono però sempre gli operatori specializzati della Polizia scientifica ad effettuare la necessaria comparazione fisionomica. Questo - in caso di "match" - consente di integrare l’utilità investigativa del risultato anche con un accertamento tecnico a "valenza dibattimentale".

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