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Gli strumenti di Interpol contro il crimine transnazionale

12 Aprile 2018

Temi:

Ultimo aggiornamento:

Mercoledì 18 Aprile 2018, ore 17:59
Incontro a Lione per rafforzare la cooperazione tra polizie

Il sistema di ricerca e cattura latitanti di Interpol costituisce il network mondiale grazie al quale nessun ricercato può sentirsi al sicuro. Prima o poi li prendiamo tutti. È il vice capo della Polizia, Nicolò D'Angelo, a ribadire a Lione l'importanza della cooperazione internazionale tra le forze di polizia dei vari stati.

Nella città francese, infatti, si è tenuto in questi giorni il meeting dei capi dei BCN - OIPC (Bureau Central National – Office of the Information and Privacy Commissioner) di Interpol, per fare il punto sul livello di cooperazione e collegamento raggiunto tra i vari stati membri nella lotta al crimine transnazionale.

La delegazione italiana guidata dal prefetto D'Angelo ha sottolineato come lo scenario criminale internazionale debba essere contrastato attraverso un incremento degli strumenti Interpol ed in particolare l’investimento del Segretariato Generale su una più stretta interconnessione operativa dei vari Uffici centrali nazionali rappresenta un passo importante per le moderne attività di polizia.

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