Ministero dell'Interno

Ministero dell’Interno

Tu sei qui

Testimonianze di coraggio: Natale Mondo, il poliziotto ucciso per vendetta

12 Gennaio 2018

Ultimo aggiornamento:

Lunedì 19 Marzo 2018, ore 11:54
L'agguato il 14 gennaio 1988 a Palermo. Pagò due volte la sua lealtà allo Stato: fu accusato di collusione con la mafia, e arrestato: in realtà era stato infiltrato nella cosca. Questa rilevazione gli costò la vita

Nel primo pomeriggio del 14 gennaio 1988, in via Papa Sergio, nel quartiere Arenella di Palermo, Natale Mondo, il poliziotto che era stato per anni il braccio destro di Ninni Cassarà fu ucciso mentre si trovava davanti al negozio di giocattoli gestito dalla moglie, “Il mondo dei balocchi”.

Mondo fu il bersaglio di una vendetta di mafia a seguito di testimonianze a suo favore necessarie a scagionarlo dalle accuse di un pentito che gli aveva attribuito un ruolo da informatore della mafia nell'attentato in cui  persero la vita Cassarà e l'agente di scorta Roberto Antiochia.  A causa di queste accuse Mondo aveva subito l'arresto e la  carcerazione. In realtà il poliziotto era stato infiltrato nelle cosche mafiose del quartiere Arenella, ove era nato e  risiedeva, proprio su disposizione dello stesso vicequestore Cassarà.

Negli anni in cui collaborò con Cassarà, che lo aveva espressamente voluto alla squadra mobile di Palermo, dopo gli anni passati a Siracusa e poi a Trapani, Mondo partecipò a molte operazioni,  occupandosi prevalentemente di indagini sulle cosche mafiose che operavano nel capoluogo e apportando un prezioso contributo alle indagini su Cosa Nostra.

Natale, dunque, pagò due volte il prezzo dell'essere un leale servitore dello Stato, prima con le accuse infamanti rivelatesi poi assolutamente infondate e poi con la vita, ucciso da Cosa Nostra.
Lo Stato ha onorato il sacrificio della vittima, con il riconoscimento concesso a favore dei suoi familiari, costituitisi parte civile nel processo, dal Comitato di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso di cui alla legge n. 512/99.

Commemorazione a Palermo

Domenica 14 gennaio, nel trentesimo anniversario della morte dell'agente scelto, è in programma alle ore 10,15 la deposizione di una corona di alloro a nome de "II Capo della Polizia" presso la lapide commemorativa ubicata nell'atrio della Caserma "Boris Giuliano ", sede della squadra mobile di Palermo.

Alle 10,30 presso la Cappella di Maria SS della Soledad (accanto all'edificio della Questura) verrà officiata una S.Messa e, a seguire, presso la Caserma "Pietro Lungaro", sala "Domenico Corona", si terrà una commemorazione con video e testimonianze. All'evento partecipa anche il commissario per le Vittime di mafia, Vincenzo Panico.

AddToAny