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Trapani: istituzioni coese e capaci di fare rete in caso di aggressioni convenzionali e non

7 Novembre 2018

Ultimo aggiornamento:

Lunedì 12 Novembre 2018, ore 19:52
Verificate in un’esercitazione le procedure di intervento previste dal piano di difesa civile e il sistema di comunicazione

Con un’esercitazione di difesa civile, che si è svolta il 6 e il 7 novembre, è stata testata nella provincia di Trapani la capacità operativa dei soli soggetti ai posti di comando che sarebbero coinvolti in caso di emergenza. Per testare le procedure d’intervento previste dal Piano provinciale di difesa civile, per il porto e l’aeroporto, infatti, non è stato richiesto l’intervento di uomini e mezzi. 

L’esercitazione, promossa dal dipartimento dei Vigili del fuoco, del Soccorso pubblico e della Difesa civile e coordinata dal prefetto, ha verificato l’efficacia del piano di difesa civile Nbcr e il sistema di comunicazione, anche attraverso l’uso dei social network e dei sistemi che fanno capo all’Associazione radioamatori italiani. 

Gli organi preposti alla gestione di simili situazioni, riuniti in seduta permanente, hanno fornito una risposta che il prefetto di Trapani Darco Pellos ha ritenuto adeguata e qualificata. Il prefetto ha ringraziato tutti i partecipanti per la qualità e la prontezza dei servizi assicurati che hanno consentito di monitorare e di verificare l’effettiva capacità operativa  dimostrando che le istituzioni sono coese e capaci di fare rete.  

Collegati in videoconferenza, hanno espresso apprezzamento per l’operazione anche il capo dipartimento dei Vigili del fuoco Bruno Frattasi e il vice Antonella Scolamiero.

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