Ministero dell'Interno

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Trasparenza, oltre l'adempimento: verso un approccio "digital"

29 Novembre 2017

Ultimo aggiornamento:

Martedì 12 Dicembre 2017, ore 18:55
Secondo Martedì in Trasparenza al Viminale: come garantirla attraverso conoscenza, processi smart e open data

Il legame funzionale tra prevenzione della corruzione nella pubblica amministrazione e trasparenza amministrativa emerge in particolare nel settore dei bandi di gara e dei contratti pubblici, economicamente rilevante e per questo potenzialmente più a rischio.

Il tema è stato il filo conduttore del Martedì in Trasparenza del 28 novembre, secondo incontro di informazione/divulgazione con operatori, funzionari e dirigenti del ministero dell'Interno che si occupano della materia.

Ospitato nella Biblioteca del Viminale, come i precedenti eventi dedicati alla trasparenza e ai temi dell'amministrazione aperta, e organizzato dall'Ufficio comunicazione istituzionale (Uci) del ministero, il seminario ha dato spazio anche alle tematiche del processo di digitalizzazione dell'amministrazione che, nel campo della trasparenza, incrocia vari temi tra i quali quello degli open data, i dati aperti.

I temi affrontati

Tutti questi aspetti, introdotti da Serenella Ravioli, direttore di interno.gov.it e capo dell'Uci, sono stati approfonditi dal viceprefetto aggiunto Nicola De Paola. Dopo un riepilogo della normativa, li ha affrontati illustrando la sezione "Bandi di gara e contratti" dell'area Amministrazione trasparente del sito della Polizia di Stato, nella quale sono pubblicati tra l'altro in formato xlm., aperto e riusabile, i dati riepilogativi dell'attività contrattuale delle direzioni centrali del dipartimento.

Collegata all'intervento di De Paola la successiva sessione operativa dell'incontro a cura dei tecnici della redazione di interno.gov.it, Luciano Lollobrigida e Claudio Di Francesco, rivolta ai cosiddetti "inseritori", gli operatori che si occupano di inserire i dati su bandi di gara e contratti nell'area Amministrazione trasparente del portale del ministero per i dipartimenti Affari interni e territoriali, Libertà civili e Immigrazione, Politiche del personale e Risorse strumentali e finanziarie.

Poi, il punto della situazione con il viceprefetto Ferdinando Santoriello dell'ufficio del responsabile della prevenzione della Corruzione e della Trasparenza: partendo dall'analisi del sistema di implementazione dei dati da parte delle strutture centrali e periferiche del ministero ha offerto lo spunto per una riflessione interna sull'approccio complessivo dell'amministrazione alla trasparenza, oltre la logica dell'adempimento formale.

Dal dibattito che si è sviluppato nella fase di ascolto dell'incontro - arricchita da interviste ad alcuni partecipanti e a De Paola condotte da Benny Pistone, redattore di interno.gov.it, con il supporto degli altri due tecnici della redazione, Danilo Colicci e Antonio Romanelli - è emersa una forte domanda interna di conoscenza e approfondimento non solo su "come" si deve inserire correttamente un dato ma sul "perché" lo si deve fare.

Segno di una maggior consapevolezza da parte di tutto il team diffuso della trasparenza del ministero dell'Interno della funzione che svolge: una funzione, oltre che un compito, che richiede aggiornamento e professionalità, e viaggia sullo stesso binario dell'amministrazione digitale.