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Venezia, grandi opere: stretta sul monitoraggio dei flussi finanziari

25 Gennaio 2016

Temi:

Ultimo aggiornamento:

Martedì 26 Gennaio 2016, ore 14:42
La prefettura ha stipulato protocolli operativi con le stazioni appaltanti per l'aggiornamento degli adempimenti antimafia

Le stazioni appaltanti responsabili delle opere pubbliche inserite nel Programma infrastrutture strategiche - le cosiddette grandi opere - ricomprese nel territorio della provincia di Venezia hanno stipulato con la prefettura protocolli operativi per l'aggiornamento delle prescrizioni sul monitoraggio dei flussi finanziari a carico delle amministrazioni aggiudicatrici, dell’impresa aggiudicataria e di tutti gli altri operatori economici che intervengono nella filiera di realizzazione dell'opera pubblica.

Il sistema di monitoraggio, introdotto dal decreto legge n.90/2014 (semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari) come misura di prevenzione contro possibili infiltrazioni della criminalità organizzata, traccia i flussi finanziari sui conti dedicati in via esclusiva alla realizzazione della singola opera, che tutti gli operatori economici coinvolti devono aprire obbligatoriamente.

I movimenti sui conti si devono effettuare esclusivamente tramite bonifico unico europeo (Sepa) bancario o postale. Tutte le info vengono inviate alla Banca dati monitoraggio grandi opere gestita dal dipartimento Programmazione e coordinamento Politica economica del ministero dello Sviluppo economico (Mise). Ogni stazione appaltante deve vigilare sull'attuazione del protocollo, con la possibilità di applicare sanzioni in caso di violazione degli adempimenti previsti.

Le grandi opere in corso di realizzazione sul territorio sono il MO.S.E. (Modulo Sperimentale Elettromeccanico) di Venezia, l’autostrada A4-Passante autostradale, la riqualificazione del Palazzo del Cinema - Palazzo del Casinò veneziano. È, inoltre, in corso di sottoscrizione il protocollo operativo per le opere di ampliamento dell’autostrada A4, con la costruzione della terza corsia, tratto Quarto d’Altino – S. Donà di Piave.