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Vigili del fuoco: firmato il contratto 2016-2018

8 Febbraio 2018

Ultimo aggiornamento:

Venerdì 16 Febbraio 2018, ore 11:22
Riconosciuto agli operatori della sicurezza un nuovo istituto retributivo e l’incremento della parte accessoria

È stato firmato questa mattina a Palazzo Vidoni il contratto dei Vigili del fuoco per il triennio 2016–2018.

Gli incrementi retributivi, pari al 3,48%, sono in linea con gli altri comparti pubblici e porteranno nelle busta paga dei Vigili del fuoco oltre 84 euro mensili in media.

I benefici economici non si esauriscono con il contratto, firmato dopo oltre otto anni di vacanza, ma comprendono anche il riconoscimento di un nuovo istituto retributivo, per 87 milioni di euro, e l’incremento della retribuzione accessoria per il potenziamento dei servizi operativi.

Per il personale non direttivo e non dirigente si tratta di benefici a regime medi mensili di oltre 257 euro lordo dipendente (da un minimo di 167 ad un massimo di 407 euro). 
Per il personale direttivo e dirigente sono previsti, a regime, incrementi medi mensili lordo dipendente pari rispettivamente a 355 euro (con una “forbice” che va da 201 a 437 euro) e a 417 euro (con una “forchetta” che va da 411 a 493 euro). 

Il risultato, ha osservato il ministro dell’Interno Marco Minniti a margine dell’intesa, dà un giusto riconoscimento a operatori della sicurezza che hanno dimostrato, anche nelle più recenti calamità, grandissima professionalità e abnegazione, riscuotendo l’apprezzamento unanime del Paese.