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Espulso tunisino 26enne pericoloso per la sicurezza dello Stato

10 Luglio 2018
Espulsione per la sicurezza dello Stato (Polizia di Stato)

Pericoloso per la sicurezza dello Stato, con questa motivazione il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha espulso un 26enne tunisino, che viveva a Genova.
L’uomo era entrato in Italia nel 2014 con un permesso di soggiorno per motivi di studio. Già attenzionato nel 2015 per i suoi contatti sui social media con un connazionale 31enne, reclutatore dello stato islamico, è risultato poi  legato ad Anis Hanachi, fratello del più noto Ahmed, colpevole di aver assassinato due donne a Marsiglia il 1° ottobre 2017,  arrestato a sua volta perché indiziato di far parte di un’organizzazione terroristica.
Rintracciato in Francia ed espulso perché ritenuto una minaccia per l’ordine e la sicurezza pubblica, il 26enne si era rifugiato a Genova, dove è stato poi rintracciato ed accompagnato in Tunisia, con volo diretto da Malpensa.
Con questa espulsione sono 62 i provvedimenti eseguiti, nel 2018,  con accompagnamento alla frontiera riguardanti cittadini stranieri ritenuti contigui ad ambienti islamici, 299 da gennaio 2015. 

 

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