Ministero dell'Interno

Ministero dell’Interno

Tu sei qui

«Ora chi reagisce non rischierà di essere punito»

25 Ottobre 2018

Tema:

Il sottosegretario all'Interno ed esponente della Lega: «Costituirà un argine contro la violenza»

Intervista a il Giornale di Sicilia.
di Gianfranco D'Anna

Difesa e sicurezza personale. Per i cittadini si delinea un radicale cambio di prospettiva. Da vittime designate a protagonisti della propria tutela. «La svolta delle nuove norme sulla legittima difesa consente a chi subisce un tentativo di rapina o di furto la possibilità di reagire e di difendersi sempre e comunque» spiega visibilmente soddisfatto il Commissario regionale siciliano della Lega, Stefano Candiani. Da sottosegretario al ministero dell'Interno è a stretto contatto con il leader leghista e vicepremier Matteo Salvini, che di questa legge è il padre indiscusso.

Legittima difesa sempre riconosciuta, che significa per il cittadino?
«Che all'interno delle proprie case, dei propri esercizi commerciali e dei mezzi di trasporto e di lavoro, penso per esempio ai tassisti, ciascuno sarà in grado di difendersi senza poi essere chiamato a risponderne. Una nuova impostazione legislativo del diritto alla legittima difesa dei cittadini in assenza chiaramente dei tutori dell'ordine».

Alla Camera, la Lega presenterà ulteriori garanzie legislative per chi subisce tentativi di rapina e di furti e reagisce?
«Vedremo se il dibattito a Montecitorio determinerà la necessità di un ulteriore precisazione normativa. Ma in senso estensiva e non riduttiva».

Non sarà più necessario che il ladro abbia un'arma in mano. E sufficiente la sola minaccia di utilizzare un'arma. Che impatto avrà nei dibattimenti processuali la valutazione del grave turbamento previsto?
«Mi auguro che la nuova normativa non sia stravolta da interpretazioni capziose. Il concetto di fondo è che in ogni caso chi è aggredito deve essere tutelato e garantito. E soprattutto che l'aggredito non venga più trattato alla stessa stregua dell'aggressore. Che le vittime rischino talvolta quanto i carnefici. Condizioni che nel passato si sono spesso verificate e che con la modifica di legge approvata intanto dal Senato non saranno più consentite».

Le nuove norme della legittima difesa sono in grado di rappresentare un efficace deterrente per arginare furti e rapine?
«L'innalzamento della tutela di autodifesa costituirà un argine che assicurerà maggiori garanzie a cittadini, commercianti e lavoratori. Mentre per ladri, rapinatori e violenti sarà chiaro che si troveranno di fronte una crescente reazioni difensiva. Una reazione che verrà valutata in base alla nuova legge dalle forze dell'ordine, per le quali nel decreto dì sicurezza stiamo adeguando la normativa». Una deterrenza accompagnata dalla corsa all'acquisto di armi? «Non necessariamente, perché la legittima difesa si potrà manifestare in qualsiasi forma, in qualsiasi modo e con qualunque mezzo. Anche a mani nude. Parliamoci chiaro: la questione non è di armare la gente, ma di garantire maggiore sicurezza e certezza di difesa». 

AddToAny