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TESTIMONIANZE DI CORAGGIO. Lo Stato non può ridare la vita, ma un sostegno sì

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Sono tanti i nomi da ricordare, insieme a quelli di magistrati, forze dell'ordine e rappresentanti delle istituzioni, persone che hanno lottato per affermare il diritto a vivere nella legalità e nella serenità familiare, svolgendo il proprio ruolo nella società. Uomini semplici ma coraggiosi. Qui ne raccontiamo le storie e ne ricordiamo i volti, perché le loro testimonianze possano essere di esempio e di aiuto

Speciale - TESTIMONIANZE DI CORAGGIO. Lo Stato non può ridare la vita, ma un sostegno sì

In evidenza

Graziella Campagna
12 Dicembre 2017
Ultimo aggiornamento: Martedì 12 Dicembre 2017, ore 13:30

Scomparve a 17 anni il 12 dicembre del 1985 e fu poi uccisa perchè durante il suo lavoro venne incidentalmente in possesso dell'agenda di Gerlando Alberti boss della mafia siciliana

Marcello Torre
11 Dicembre 2017
Ultimo aggiornamento: Martedì 12 Dicembre 2017, ore 18:55

Il primo cittadino di Pagani (SA) fu ucciso l'11 dicembre 1980: con la sua onestà era diventato un ostacolo alla gestione affaristica dei clan dopo il terremoto del 1980 in Irpinia

News

Le vittime della strage "della Grottella"

Il 6 dicembre 1999 Luigi Pulli, Rodolfo Patera e Raffaele Arnesano persero la vita vicino Lecce in un assalto armato condotto da criminali della Sacra Corona Unita 

Lea Garofalo

La sua vita terminò a 35 anni il 24 novembre 2009 per mano dell'ex compagno, un capo 'ndrangheta che non aveva mai accettato la sua ribellione ad una vita sottomessa al clan

Calogero Zucchetto

Il 14 novembre 1982 fu ucciso all'uscita di un bar del centro di Palermo. Non aveva paura di svolgere le indagini nei "territori impenetrabili" della città: un coraggio che pagò con la vita

Gaetano Giordano

Le denunce del commerciante di Gela condussero all'arresto di un gruppo di estorsori. Conosceva i rischi a cui andò incontro: il 10 novembre 1992 fu colpito a morte

Serafino Famà

Fu vittima di un agguato a Catania il 9 novembre del 1995, per ritorsione della sua azione di penalista che determinò l'irrealizzabilità della scarcerazione di un boss mafioso

Giovanni Panunzio

Cadde vittima, il 6 novembre 1992, di un'agguato della criminalità organizzata a Foggia. Si era ribellato alla gestione del settore edilizio della città

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