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TESTIMONIANZE DI CORAGGIO. Lo Stato non può ridare la vita, ma un sostegno sì

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Sono tanti i nomi da ricordare, insieme a quelli di magistrati, forze dell'ordine e rappresentanti delle istituzioni, persone che hanno lottato per affermare il diritto a vivere nella legalità e nella serenità familiare, svolgendo il proprio ruolo nella società. Uomini semplici ma coraggiosi. Qui ne raccontiamo le storie e ne ricordiamo i volti (nel giorno del sacrificio), perché le loro testimonianze possano essere di esempio e di aiuto

Speciale - TESTIMONIANZE DI CORAGGIO. Lo Stato non può ridare la vita, ma un sostegno sì

In evidenza

Peppino Impastato
9 Maggio 2018
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 16 Maggio 2018, ore 12:19

Fu ucciso nella notte tra l'8 e il 9 maggio 1978 a Cinisi. La sua decisa avversità e denuncia della cultura mafiosa, essendo cresciuto in quell'ambiente, rappresentò un vero affronto per la mafia stessa

Pio La Torre
30 Aprile 2018
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 9 Maggio 2018, ore 08:50

Il 30 aprile 1982 cadde per mano di sicari uno dei personaggi politici più attivi contro le cosche dal dopo guerra. Con la legge che porta il suo nome impresse una svolta determinante nella legislazione antimafia 

News

Gioacchino Crisafulli

Appuntato dei Carabinieri, fu ucciso il 27 aprile 1983 a Palermo per aver bloccato un ingente traffico di denaro della mafia. Anche se in pensione da anni non aveva rinunciato al suo impegno contro le cosche 

Il maresciallo dei Carabinieri Giuliano Guazzelli

Il militare dell'Arma fu ucciso il 4 aprile 1992 ad Agrigento. Aveva alle spalle venti anni di lotta alla mafia in tutta la Sicilia che ne avevano fatto un vero esperto 

Barbara Rizzo con i figli Salvatore e Giuseppe

Il 2 aprile 1985 l'auto guidata dalla donna si trovò dove la mafia fece esplodere una bomba diretta al sostituto procuratore Carlo Palermo, che lì stava transitando con la sua scorta

I militari dell'Arma Caruso e Condello

Il 1° aprile 1977, in quella che è conosciuta come la strage di Razzà, i militari caddero in uno scontro a fuoco contro la cosca Avignone, egemone nel reggino

Annalisa Durante

La ragazza morì il 29 marzo 2004 perchè si è trovata sulla traiettoria di un proiettile diretto a un boss della camorra

Leopoldo Gassani

Avvocato penalista, fu ucciso nel suo studio il 27 marzo 1981 insieme al suo segretario Giuseppe Grimaldi per essersi rifiutato di aggiustare le accuse che vedevano imputato un noto camorrista

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