Ministero dell'Interno

Ministero dell’Interno

TESTIMONIANZE DI CORAGGIO. Lo Stato non può ridare la vita, ma un sostegno sì

Tu sei qui

Sono tanti i nomi da ricordare, insieme a quelli di magistrati, forze dell'ordine e rappresentanti delle istituzioni, persone che hanno lottato per affermare il diritto a vivere nella legalità e nella serenità familiare, svolgendo il proprio ruolo nella società. Uomini semplici ma coraggiosi. Qui ne raccontiamo le storie e ne ricordiamo i volti (nel giorno del sacrificio), perché le loro testimonianze possano essere di esempio e di aiuto

Speciale - TESTIMONIANZE DI CORAGGIO. Lo Stato non può ridare la vita, ma un sostegno sì

In evidenza

Federico del Prete
18 Febbraio 2018
Ultimo aggiornamento: Venerdì 16 Febbraio 2018, ore 16:26

Fu ucciso dal clan dei casalesi a Casal di Principe il 18 febbraio del 2002. Si era schierato in difesa dei commercianti costretti a pagare il pizzo  

Francesco Pepi
9 Febbraio 2018
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 14 Febbraio 2018, ore 13:13

Piccolo imprenditore nel ramo alimentare, fu ucciso il 14 febbraio del 1989 a Niscemi. Cercava di aiutare tutti, ma disse un no deciso ai clan mafiosi

News

Mario Francese

Il giornalista ucciso nel 1979 fu uno dei primi a raccontare l'ascesa dei "corleonesi"

Un'immagine del giudice Ciaccio Montalto, ucciso dalla mafia nel 1983

Ucciso nel 1983 non aveva scorta nonostante le minacce per le sue inchieste su intrecci tra mafia, imprese e banche

I componenti della famiglia Spartà uccisi il 22 gennaio 1993

Il 22 gennaio 1993 due fratelli e il loro padre furono uccisi mentre lavoravano nella loro fattoria a Randazzo. Era il segnale di ciò che era riservato a chi voleva ribellarsi al pizzo

Natale Mondo

L'agguato il 14 gennaio 1988 a Palermo. Pagò due volte la sua lealtà allo Stato: fu accusato di collusione con la mafia, e arrestato: in realtà era stato infiltrato nella cosca. Questa rilevazione gli costò la vita

Giuseppe Insalaco

"Il sindaco dei 100 giorni" fu ucciso il 12 gennaio 1988. Fu eliminato perchè tentò di cambiare l'amministrazione comunale svelandone i rapporti con la mafia

Giuseppe Alfano

Fu ucciso la notte dell'8 gennaio 1993. Le sue inchieste avevano delineato gli intrecci tra mafia, imprenditoria e politica a Barcellona Pozzo del Gotto e nel messinese, disegnando anche l’organigramma delle cosche 

Pagine