Religioni e Stato

Le garanzie a tutela della libertà religiosa nel quadro della disciplina dei rapporti tra lo Stato e gli enti di culto

La Costituzione italiana riconosce (articolo 19) il diritto di professare liberamente la propria fede religiosa e praticarne il culto, tranne 'riti contrari al buon costume', e vieta limitazioni normative nei confronti degli enti ecclesiastici, che possono organizzarsi secondo propri statuti. I rapporti tra lo Stato italiano e le confessioni religiose sono curati dal ministero dell'Interno, che attraverso il riconoscimento della personalità giuridica degli enti ecclesiastici, la stipula di intese e la vigilanza assicura il rispetto delle garanzie costituzionali. L'esercizio della libertà religiosa è garantito anche ai detenuti, che possono chiedere l'assistenza in carcere dei ministri della propria fede e praticarla.

I rapporti tra lo Stato e la Chiesa cattolica

L'articolo 7 della Costituzione riconosce lo Stato e la Chiesa come enti indipendenti e sovrani e 'costituzionalizza' i Patti lateranensi (il Trattato e il Concordato del 1929, rivisti con l'Accordo di revisione del 18 febbraio 1984), stabilendo la natura 'pattizia' dei rapporti tra Repubblica italiana e confessione cattolica, la quale fa capo ad un ordinamento giuridico autonomo, lo Stato della Città del Vaticano.

In questo quadro, il ministero dell'Interno ha il compito di riconoscere la personalità giuridica agli enti ecclesiastici cattolici che ne fanno richiesta e possiedono i requisiti previsti dalla legge. Tra gli enti ecclesiastici, le confraternite sono tra le più antiche espressioni dell'associazionismo laico, con finalità di culto, sociali e di beneficenza. Erano invece fondazioni (fabbrica ecclesiae) o associazioni (consilium fabricae), anticamente, le fabbricerie, che si occupano della manutenzione e del restauro delle chiese alle quali sono preposte, con i proventi del patrimonio ecclesiastico. hanno il compito di provvedere, senza ingerenza nei servizi di culto e con i proventi derivanti dall´amministrazione del patrimonio, alla manutenzione ed ai restauri delle chiese cui sono preposte.

I rapporti tra lo Stato e le altre religioni

Lo Stato italiano garantisce il pluralismo religioso. Tutte le confessioni religiose hanno la facoltà di organizzarsi secondo propri statuti, nel rispetto dell'ordinamento nazionale. I rapporti tra Stato e confessioni religiose non cattoliche, secondo l'articolo 8 della Costituzione, sono regolati per legge 'sulla base di intese con le relative rappresentanze'. I rapporti con le confessioni che non abbiano stipulato intese sono invece regolati, in via generale, dalla legge n. 1159/1929 e dal suo regolamento di attuazione, il regio decreto 28 febbraio 1930, n.289. Si tratta di normative pre-repubblicane rese conformi al nostro ordinamento da una serie di sentenze della Corte costituzionale.

Personalità giuridica degli enti di culto e vigilanza del ministero

Le confessioni religiose non cattoliche possono chiedere il riconoscimento della personalità giuridica alla prefettura della provincia nella quale hanno sede le loro istituzioni (ad esempio associazioni o fondazioni), allegando alla richiesta il proprio statuto. Requisiti essenziali sono la conformità  all'ordinamento giuridico italiano delle norme organizzative e delle finalità statutarie, considerate di interesse pubblico.Il ministero ha il compito di vigilare sulle attività e sul possesso dei requisiti da parte delle confessioni religiose riconosciute. In caso di irregolarità sono possibili ispezioni e, nei casi più gravi, la sospensione degli organi dell'ente con la nomina di un commissario governativo, soluzione che si tende a prevenire attivando le prefetture come 'centri di mediazione'.

Approvazione delle nomine dei ministri di culto

I ministri di culto non cattolici possono chiedere allo Stato l'approvazione della loro nomina, per conferire efficacia giuridica agli atti che compiono in questa veste. La richiesta va fatta al ministero dell'Interno tramite la prefettura competente.

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Ultimo aggiornamento:

Giovedì 27 Agosto 2015, ore 11:06