Ministero dell'Interno

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Lotta alle mafie

Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene (Paolo Borsellino)

Le politiche di lotta alle mafie prevedono un’azione integrata che affianca alla prevenzione e alla repressione, azioni sistematiche che colpiscono con sequestri e confische i beni mafiosi per destinarli a fini sociali. Tali beni sono gestiti dall’Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc).

Elenco dei latitanti di massima pericolosità

Nelle attività di contrasto alla criminalità, il ministero dell'Interno adotta strategie di ricerca e cattura dei latitanti più pericolosi e di gestione dei collaboratori di giustizia. L’elenco dei latitanti viene costantemente aggiornato e condiviso con gli uffici di polizia di tutto il mondo.

Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso

Affianca la politica di prevenzione e contrasto delle mafie, la strategia solidaristica che il Governo mette in campo a sostegno delle vittime dei reati mafiosi. Un apposito Fondo, gestito dal Commissario per il coordinamento delle iniziative di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso, nominato dal Consiglio dei ministri su proposta del ministro dell'Interno, è alimentato da un contributo annuale dello Stato, da somme derivanti dalla vendita dei beni confiscati alle organizzazioni mafiose e da una quota, definita annualmente con decreto del ministro dell’Interno, del contributo devoluto al Fondo di solidarietà per le vittime delle richieste estorsive e dell’usura sui premi assicurativi.

Vittime del dovere

Attività solidaristica appositamente dedicata agli operatori di polizia e altri dipendenti pubblici deceduti o che abbiano subìto un’invalidità permanente in attività di servizio o nell’espletamento delle funzioni di istituto.

Ultimo aggiornamento:

Venerdì 17 Febbraio 2017, ore 16:36

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