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Programma Operativo Nazionale “Legalità” 2014-2020

Il Programma è stato approvato il 20 ottobre 2015 con una dotazione complessiva di 377,6 milioni di euro. Il 9 gennaio 2018 è stata approvata la riprogrammazione del PON. La nuova dotazione finanziaria ammonta a 610,3 mln di euro.

Il Programma Operativo Nazionale Legalità 2014-2020 è stato approvato in data 20 ottobre 2015 con Decisione C(2015) n. 7344 con una dotazione complessiva di € 377.666.668,00. Con Decisione C(2018) n. 20 del 9 gennaio è stata approvata la riprogrammazione che ha destinato risorse aggiuntive da destinare ad azioni di integrazione e accoglienza migranti. La nuova dotazione complessiva ammonta a 610,3 mln di euro tra quota europea (FESR e FSE) e quota nazionale.

La logica che sottende al Programma è di favorire il rafforzamento delle condizioni di legalità per i cittadini e le imprese delle cinque Regioni «meno sviluppate», ossia Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, con il fine di dare nuovo impulso allo sviluppo economico e migliorare la coesione sociale del sud d’Italia.

Le direttrici principali su cui si fonda la strategia del Programma sono:

  • rafforzamento delle capacità delle amministrazioni impegnate nel contrasto alla criminalità organizzata e alla corruzione
  • miglioramento delle condizioni di sicurezza di aree particolarmente vulnerabili e strategiche per lo sviluppo delle attività produttive
  • inclusione sociale e sostegno all’economia sociale.

 

Il PON Legalità è articolato nei seguenti Assi:

 

Asse I – Rafforzamento della PA nel contrasto alla corruzione e alla criminalità organizzata, con una dotazione finanziaria di circa 90,7 milioni di euro, finanzia sistemi informativi per il rafforzamento della capacità amministrativa

 

Asse II – Rafforzare le condizioni di legalità delle aree strategiche per lo sviluppo economico, con una dotazione finanziaria di circa 98,8 milioni di euro, risponde all’esigenza di dotare alcune aree produttive gravate dalla presenza di fenomeni criminali di strumenti tecnologici avanzati di vigilanza

 

Asse III – Favorire l’inclusione sociale attraverso il recupero dei patrimoni confiscati, con una dotazione finanziaria di circa 55,7 milioni euro, finanzia interventi di rifunzionalizzazione di beni confiscati alla criminalità organizzata per la realizzazione di centri di accoglienza degli immigrati regolari, reti di piccoli appartamenti per l'alloggio temporaneo dei richiedenti asilo e protezione umanitaria, centri a supporto delle attività extrascolastiche, centri per minori non accompagnati, centri per donne vittime di violenza

 

Asse IV – Favorire l’inclusione sociale e la diffusione della legalità, con una dotazione finanziaria di circa 72,2 milioni euro, si occupa dei servizi che possano facilitare l’operatività e l’efficacia degli interventi di natura infrastrutturale

 

Asse V – Migliorare le competenze della PA nel contrasto alla corruzione e alla criminalità organizzata, con una dotazione finanziaria di circa 70,3 milioni di euro si occupa di fornire agli operatori della pubblica amministrazione e delle forze di polizia gli strumenti informativi o il supporto di esperti necessario al migliore svolgimento delle funzioni pubbliche

 

Asse VI – Assistenza Tecnica, dotazione Finanziaria di circa 23, 4 milioni euro.

 

Asse VII – Accoglienza e integrazione migranti, con una dotazione finanziaria di circa 199 milioni di euro, si occupa di interventi in materia di accoglienza e integrazione anche attraverso il recupero di beni immobili patrimonio dello Stato (anche beni confiscati). 

Ultimo aggiornamento:

Martedì 24 Aprile 2018, ore 19:13

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