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Terremoto in Italia centrale del 24 agosto 2016

La scossa più forte alle 3.36 nella notte del 24 agosto con magnitudo 6. Mobilitate da subito le strutture dei Vigili del fuoco, della Protezione civile nazionale, le forze armate, le forze dell’ordine e i volontari che stanno collaborando

«Mobilitazione generale dei Vigili del fuoco, uomini e mezzi dalla regione Lazio e da altre regioni». Lo ha detto Bruno Frattasi, capo del dipartimento dei Vigili del fuoco, del Soccorso pubblico e della Difesa civile, nella conferenza stampa servita a fare un primo punto in una pausa del Comitato operativo della protezione civile riunito dalle 4 a Roma.

La forte scossa che si è verificata alle 3.36 del 24 agosto, e quelle che sono seguite nelle ore successive, è stata infatti monitorata dal Comitato Operativo per il coordinamento della risposta emergenziale del Dipartimento della Protezione civile. Nel frattempo, è stato firmato il decreto del Presidente del Consiglio che consente al capo Dipartimento, Fabrizio Curcio, di assicurare l’organizzazione dei servizi di soccorso e assistenza alle popolazioni colpite dagli eventi sismici, e anche l’adozione degli interventi provvisionali strettamente necessari.

I maggiori effetti, con crolli, persone sotto le macerie e ingenti danni, risultano si sono registrati ad Amatrice e ad Accumuli, nel reatino, ma anche i territori di Marche, in particolare nel comune di Arquata del Tronto, e Umbria risultano coinvolti.

Sono attivi i seguenti numeri verdi della Protezione civile:

  • contact center nazionale: 800 840 840;
  • sala operativa della protezione civile Lazio: 803 555

I Vigili del fuoco sono al lavoro dalle prime ore con squadre ordinarie e squadre di specialisti tra le quali anche unità cinofile con cani addestrati nella ricerca di persone tra le macerie. Sono, inoltre, impegnate squadre specializzate nel “movimento terra”, attività indispensabile per superare i blocchi stradali causati dalla caduta di massi e detriti. Sulle aree maggiormente colpite sono in volo cinque elicotteri, alcuni dei quali impegnati, anche, nel trasporto di feriti.

I Vigili del fuoco ricordano sul loro sito internet alcuni accorgimenti da adottare durante un terremoto. In questo caso, il rischio principale è rappresentato dal crollo della struttura e, contemporaneamente, dalla caduta al suo interno di mobili e suppellettili. E' quindi fondamentale identificare quali possano essere i punti più "solidi" della struttura (in generi le parti portanti, gli architravi, i vani delle porte e gli angoli in genere) e portarsi nelle loro vicinanze.

Dopo la scossa sismica, si raccomanda di non rientrare nelle abitazioni danneggiate se non accompagnati dagli operatori degli enti di soccorso.

Ultimo aggiornamento:

Giovedì 19 Gennaio 2017, ore 07:56