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La Biblioteca della direzione centrale per l'Amministrazione del Fondo edifici di culto

Raccoglie un fondo di notevole interesse storico ed artistico, formato da circa duemila volumi, di cui oltre 400 editi dal 1552 al 1830. Alcuni di essi sono ricchi di interessanti illustrazioni eseguite per la maggior parte con incisioni xilografiche e calcografiche. Il fondo librario antico, recuperato nella seconda metà degli anni '90 da polverosi sotterranei del Viminale, è stato raccolto in questa piccola ma elegante biblioteca

L'origine del fondo risale alla soppressione degli enti ecclesiastici, tra cui le Corporazioni religiose, avvenuta con le cosiddette 'Leggi eversive' della seconda metà del 1800 (regio decreto n. 3036 del 7 luglio 1866 di soppressione degli Ordini e delle Corporazioni religiose; legge n. 3848 del 15 agosto 1867 per la liquidazione dell'Asse ecclesiastico).

Tra i testi più significativi raccolti nella biblioteca del Fondo edifici di culto, catalogati secondo lo standard del Servizio bibliotecario nazionale per il libro antico, ci sono alcuni 'classici' come la versione latina delle Vite parallele di Plutarco (volume del 1552) e i Dialoghi di Platone (Lione, 1570) tradotti in latino e commentati dall'umanista Marsilio Ficino.

In catalogo si trovano anche gli Statuti della Sacra religione di San Giovanni Gierosolimitano, pubblicati dalla Stamperia Camerale nel 1597, e le Regulae Societatis Iesu del 1635. Fra gli altri volumi, una singolare guida turistica di Napoli di Carlo Celano intitolata Delle notizie del bello dell'antico e del curioso della città di Napoli per i signori forastieri, nell'edizione del 1724.

Il fondo comprende anche opere giuridiche. Tra queste, di grande pregio l'edizione del Codex Theodosianus curata dal giurista francese cinquecentesco François Cujas, l'edizione parigina delle Pandette del 1748-52, il trattato di Antonio Ludovico Muratori, Dei difetti della giurisprudenza, del 1742.

Non mancano opere poetiche come l'opera completa di Pietro Metastasio nell'edizione di Antonio Zatta, stampata a Venezia nel 1781-1783, ricca di splendide incisioni.

Di grande valore sono anche le enciclopedie illustrate, come l’Encyclopédie di Diderot e D’Alembert, nell’edizione ginevrina del 1777-79, e quella di Charles Bonnet del 1779-1783. La biblioteca custodisce, inoltre, raccolte di Bolle Papali, come il Bullarium Romanum edito a Roma da Mainardi (1733-1762).

Il catalogo delle monografie antiche è stato pubblicato nel 2009 dalla direzione centrale del Fondo edifici di culto nelle edizioni de «L’Erma» di Bretschneider. Oltre alla catalogazione bibliografica il volume contiene una sezione iconografica con la riproduzione e l’illustrazione delle più importanti incisioni calcografiche che arricchiscono i volumi. Le edizioni cinquecentesche (le 'cinquecentine') possedute dalla biblioteca sono segnalate inoltre, in base al catalogo, nel Censimento nazionale delle edizioni italiane del XVI secolo (Edit 16) a cura dell’Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche (Iccu).

Contatti: Carmine Iuozzo tel. 06.465.26244 carmine.iuozzo@interno.it

Ultimo aggiornamento:

Venerdì 17 Febbraio 2017, ore 16:35