Ministero dell'Interno

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L'architettura

L'architetto Manfredo Manfredi, nell'ideazione e progettazione dell'edificio, trasse ispirazione direttamente dalle fonti della classicità greco-romana adattandone le forme al gusto ed alla sensibilità dell'epoca. La coerenza estetica del Manfredi nel ricercare un nuovo stile, tenendo conto della tradizione classica, resta il suo maggiore merito artistico
L'area prescelta per la costruzione del nuovo ministero era quella denominata di Panisperna, situata sul colle Viminale. Manfredi ne diede una descrizione nella relazione del progetto di massima:

La fronte sulla via Palermo è occupata per una profondità media di metri quindici da una serie di fabbricati di proprietà privata e quella sulla via De Pretis dall'istituto anatomico-fisiologico. Verso via Balbo, alquanto internati stanno l'istituto di chimica e l'istituto di fisica della R. Università di Roma. 

Sul fronte verso il ministero vi è un'ampia terrazza coperta nella parte centrale da una loggia ottocentesca rimasta in precedenza chiusa e riportata al suo aspetto originario proprio durante i lavori di costruzione del palazzo Viminale. Nell'istituto di Fisica, trasferito successivamente nella nuova Città universitaria, la tradizione vuole che Enrico Fermi abbia compiuto i suoi primi geniali esperimenti utilizzando la vasca antistante l'ingresso principale ancor oggi conservata dal ministero. Il palazzo del Viminale è costituito da grandiosi frontali esterni cui corrispondono gli ampi spazi interni dei cortili collegati da una complessa ed efficiente rete di passaggi di comunicazione coperti. La struttura è attraversata da una serie di itinerari incrociati, di percorsi d'onore che innervano l'intera struttura planivolumetrica.

​Nella zona più monumentale del palazzo della Presidenza si possono ammirare l'imponente ingresso a tre fornici del palazzo della Presidenza, il vestibolo, gli elementi di collegamento tra questo e il palazzo degli Uffici, i grandiosi e severi ingressi secondari, i cortili dalle svariate aperture con le cornici, le grandi trifore ed i raffinati balconi angolari del palazzo della Presidenza. Degni di rilievo sono lo scalone d'onore del palazzo degli Uffici, la sala del Consiglio dei ministri ed il salone di ingresso dello scalone al piano nobile con le decorazioni in legno pregiato, marmi e stucchi e gli eleganti inserti a vetro.

La piazza su cui si affaccia l'edificio, i cui lavori furono portati a termine nell'aprile del 1931, con i lampioni a colonne fasciate da un motivo decorativo, i candelabri formati da cesti stilizzati d'acanto, i parapetti della scala decorati da giganteschi volute e la vasca, al centro dello spazio, circondata dalle rampe carrozzabili, rappresenta anch'essa una testimonianza della maestria dell'architetto Manfredi.

La palazzina 'ex FAP' all'interno del compendio Viminale, che attualmente ospita alcuni uffici del ministero dell'Interno, era sede dell'Istituto di Fisica in cui condussero importanti ricerche Enrico Fermi e i suoi allievi. La via Panisperna, da cui si accedeva all'Istituto, ha dato il nome al gruppo di fisici I ragazzi di via Panisperna che vi lavorava.

Ultimo aggiornamento:

Venerdì 17 Febbraio 2017, ore 16:35