Ministero dell'Interno

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L'atrio della Presidenza

L'atrio del palazzo del Viminale è coperto da un soffitto ricco di intagli a finto travertino e di un sontuoso vestibolo diviso in tre navate da quattro coppie di pilastri

Nelle intenzioni di Manfredo Manfredi l'atrio del palazzo doveva rappresentare il biglietto da visita della residenza del capo del Governo e quindi doveva concentrare il massimo sforzo qualitativo sia nella scelta dei materiali, sia nella raffinatezza della decorazione:

Perché l'Atrio non può certo mancare di una certa signorilità se non certo paragonabile a quella che si ammira sfarzosa e splendida nel Palazzo Braschi almeno non minore di quella  severa e dignitosa che si osserva in tutti i  palazzi nuovi per le amministrazioni pubbliche in Roma.

Purtroppo il progetto iniziale di Manfredi, per motivi di carattere economico, risultò nettamente ridimensionato anche nell'impiego dei materiali (al posto del travertino fu usata una pietra meno pregiata denominata 'botticino') tanto da spingere il Manfredi a presentare le sue dimissioni, successivamente ritirate.

​Questa complessa struttura risulta coperta da un sistema di otto piccole volte a crociera ed  una vela centrale di innegabile effetto estetico.  Sulle pareti innervate da un telaio di lesene che inquadrano  sei porte maggiori e quattro minori si aprono altrettanti vani con raffinati battenti in legno intagliati secondo i canoni del raffinato Classicismo modernista.

Ultimo aggiornamento:

Venerdì 17 Febbraio 2017, ore 16:35