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Quadro normativo

Il sistema di monitoraggio antimafia delle Grandi Opere riceve il suo primo assetto con l’attuazione dell'art. 15, comma 5, del decreto legislativo n.190/2002, ora articolo 180, comma 2, del decreto legislativo n. 12 aprile 2006, n. 163, denominato Codice dei Contratti pubblici.

Il D.M. 14 marzo 2003, adottato in attuazione del decreto legislativo definisce la struttura e i compiti del Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle Grandi Opere .

A livello centrale, l’organismo del Comitato di coordinamento vede la presenza dei rappresentanti delle amministrazioni maggiormente coinvolte nella materia specifica. Il Comitato siede presso il Ministro dell’Interno.

A livello periferico le Prefetture-Uffici territoriali del Governo, presso le quali operano i Gruppi Interforze.

Con il decreto legge in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici in Abruzzo, nel mese di aprile 2009, è stata istituita una Sezione specializzata del Comitato a supporto del Prefetto di L'Aquila, e sono state elaborate dedicate linee guida antimafia.

Una seconda Sezione Specializzata del Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere, opera a supporto del Prefetto di Milano, per lo svolgimento “Expo Milano 2015, sono state adottate, al riguardo, linee-guida dedicate all’evento mondiale.

La legge 26 febbraio 2010, n. 26, di conversione del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 195, all’art 17-quater prevede il coinvolgimento di nuove Sezioni specializzate del Comitato di Coordinamento, con riguardo alla prevenzione delle infiltrazioni della criminalità organizzata negli interventi per la realizzazione di istituti penitenziari, per l'emergenza conseguente al sovrappopolamento degli stessi istituti.


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