Direzione Centrale dei servizi civili per l'immigrazione e l'asilo
Direttore: prefetto Rosetta Scotto Lavina
Email: rosetta.scottolavina@interno.it
L'attività della Direzione Centrale si articola in due grandi settori di intervento: l'immigrazione e l'asilo.
Nel primo settore rientrano le competenze riguardanti l'accoglienza e l'assistenza degli immigrati irregolari, ai quali è necessario fornire il primo soccorso. Gli stessi vengono ospitati in centri di accoglienza, attivati e gestiti dalla Direzione Centrale, per evitare la loro dispersione sul territorio e per consentire alle autorità competenti la verifica della loro posizione giuridica. Tale controllo potrebbe sfociare in un provvedimento di allontanamento o nell'accesso alla procedura per la richiesta di protezione internazionale.
Coloro che sono destinatari di un provvedimento di espulsione vengono ospitati nei centri di permanenza temporanea e assistenza - pianificati e localizzati dalla Direzione Centrale e realizzati e gestiti a cura delle prefetture competenti - ove vengono trattenuti per un periodo massimo di 18 mesi, affinché le autorità preposte (questura e magistratura) procedano all'identificazione, alla convalida del trattenimento ed al successivo provvedimento di espulsione. Nei predetti centri vengono pienamente assicurati, oltre ai servizi occorrenti per il mantenimento e l'assistenza degli stranieri, i servizi sanitari essenziali, gli interventi di socializzazione, le libertà di culto e di corrispondenza.
La Direzione, inoltre, attiva e gestisce, attraverso la stipula di convenzioni tra prefetture ed enti esperti nella materia, i servizi di accoglienza alle frontiere, i quali, nell'ambito del potenziamento e coordinamento dei controlli di frontiera, forniscono informazioni e assistenza agli stranieri che intendano presentare domanda di protezione internazionale o fare ingresso in Italia per un soggiorno superiore a tre mesi.
Nel secondo settore rientrano tutte le attività connesse all'assistenza e all'accoglienza dei richiedenti asilo e di coloro che hanno già ottenuto la protezione internazionale.La materia è regolata oltre che dalla legge 30 luglio 2002, n.189, dai decreti legislativi di recepimento delle direttive europee in materia: decreto legislativo 7 aprile 2003, n.85, recante attuazione della direttiva 2001/55/CE relativa alla concessione della protezione temporanea in caso di afflusso massiccio di sfollati ed alla cooperazione in ambito comunitario; decreto legislativo 30 maggio 2005, n.140, recante attuazione della direttiva 2003/9/CE che stabilisce norme minime relative all’accoglienza dei richiedenti asilo negli Stati membri; decreto legislativo 19 novembre 2007, n.251, attuazione della direttiva 2004/83/CE recante norme minime sull’attribuzione a cittadini di Paesi terzi o apolidi, della qualifica di rifugiato o di persona altrimenti bisognosa di protezione internazionale, nonché norme minime sul contenuto della protezione riconosciuta; decreto legislativo recante “Attuazione della direttiva 2005/85/CE recante norme minime per le procedure applicate negli Stati membri ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di rifugiato”, modificato ed integrato dal Decreto legislativo 3 ottobre 2008, n.159, recante ”M odifiche ed integrazioni al decreto legislativo 28 gennaio 2008, n.25, recante attuazione della direttiva 2005/85/CE relativa alle norme minime per le procedure applicate negli Stati membri ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di rifugiato.
Nella materia rientra anche la gestione del fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo, con il quale, il Ministro dell'Interno ripartisce gli stanziamenti a favore degli enti locali, che abbiano attivato servizi di accoglienza e di integrazione in favore di richiedenti e titolari di protezione internazionale che costituiscono lo SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati).
Tra le competenze della Direzione Centrale rientrano le attività connesse all'applicazione del Regolamento di Dublino, con il quale vengono stabilite le procedure per determinare lo Stato responsabile, in ambito comunitario, ad esaminare le domande di asilo.
La Direzione Centrale è, infine, Autorità responsabile del Fondo europeo rifugiati e del Fondo europeo rimpatri.





Licenza Creative Commons


