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Notizie

Lotta alle mafie

28.01.2010

Presto a Reggio Calabria l’Agenzia per i beni sequestrati e confiscati alla mafia

Lo ha annunciato Maroni al termine del Consiglio dei ministri riunito nella città calabrese. Presentato il ‘Piano straordinario contro le mafie’: potenziata la Dia, lotta alle ecomafie, più sostegno alle vittime, maggiori controlli sugli appalti, altre norme di contrasto. I dati sulla lotta all’immigrazione clandestina

Reggio Calabria - il presidente del Consiglio Berlusconi e il ministro dell'Interno Maroni È stato già individuato l’immobile da destinare all'Agenzia per la gestione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Il ministro Maroni ha annunciato, al termine del Consiglio dei ministri straordinario che si è svolto oggi a Reggio Calabria, che sarà possibile insediare l’agenzia «entro 15 giorni al massimo».
Il ruolo della struttura sarà quello di censire, amministrare, custodire e destinare i beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.

«Aggredire i patrimoni mafiosi - ha ribadito in conferenza stampa il ministro Maroni - significa mettere in crisi la struttura organizzativa dei clan mafiosi» e questa attività è diventata «lo strumento più efficace di lotta alle mafie».
Nei 20 mesi del governo Berlusconi, ha riferito in particolare Maroni, sono stati sequestrati 12.111 beni mobili e immobili alle organizzazioni criminali, per un controvalore di 7 miliardi di euro (+100% rispetto allo stesso periodo precedente) e sono stati confiscati 3.122 beni per un controvalore di circa 2 miliardi di euro (un incremento del 345%).
«Sono dati impressionanti», ha osservato il ministro dell’Interno, «una massa enorme non ancora del tutto nota e censita».

Il ‘Piano straordinario contro le mafie’

Il ministro Maroni ha spiegato che il pacchetto contro la criminalità organizzata, presentato insieme al ministro della Giustizia Angelino Alfano, si compone di un disegno di legge e di un decreto legge. Nel decreto si prevede la costituzione dell'Agenzia che, per prima cosa, si occuperà del censimento dei patrimoni sequestrati e confiscati alla mafia in modo da avere per ciascun bene una scheda, «perché abbia una visione complessiva su tutto il territorio nazionale». Sarà una «grande mappa, strumento fondamentale per rendere più efficiente la gestione e l’utilizzo di questi beni» ha detto Maroni.
Gli altri punti del ‘Piano straordinario contro le mafie’, elencati dal ministro dell’Interno e per la gran parte contenuti nel disegno di legge, sono:

  • codice delle leggi antimafia
  • nuovi strumenti di aggressione ai patrimoni mafiosi, sul ‘modello Caserta’, con potenziamento della Direzione Investigativa Antimafia (Dia)
  • nuove misure di contrasto all’ecomafia
  • nuove misure a sostegno delle vittime del racket e dell’usura
  • mappa informatica delle organizzazioni criminali, con il ‘sistema Macro’
  • potenziamento dell’azione antimafia nel settore degli appalti
  • nuove iniziative sul piano internazionale per contrastare la criminalità transnazionale
  • altre norme di contrasto alla criminalità organizzata

I punti sono complessivamente nove. A questi se ne aggiunge un decimo, proposto del ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, un ‘Piano straordinario di controllo e di contrasto al lavoro nero’ per il 2010, concentrato nelle regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. «Contrastare il lavoro nero in queste regioni - ha affermato - vuol dire contrastare la criminalità».

I dati sulla lotta all’immigrazione clandestina

Il ministro Maroni ha riferito sull’efficacia delle misure adottate nella lotta all’immigrazione clandestina illustrando i dati presentati ieri al question time alla Camera dei deputati.
Maroni ha annunciato una diminuzione complessiva degli sbarchi del 74%, rispetto all’anno precedente.
I clandestini sbarcati sulle coste italiane passano da 36.951 a 9.573, ma se il periodo preso in considerazione è quello in cui è attivo l’accordo sui respingimenti con la Libia (dal 5 maggio 2009), il decremento raggiunge il valore del 90%. Dal 1° gennaio 2008 al 31 dicembre 2009 (due anni), inoltre, sono stati effettivamente rimpatriati 42.595 immigrati clandestini.





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