Notizie
Comunicazione
21.08.2007
Una ricerca sui siti internet dei ministeri assegna il massimo dei voti per il 2007 al ministero dell'Interno
Lo studio è stato condotto come ogni anno da un équipe dell'università di Udine per valutare i portali web istituzionali italiani e stranieriUn gruppo di lavoro del corso di laurea in Relazioni pubbliche della facoltà di Lingue dell'università di Udine, coordinato dal professor Francesco Pira, ha redatto, dopo mesi di navigazione nel web, il Monitoraggio dei siti istituzionali 2007. Il rapporto ha l'obiettivo di sondare, analizzare e valutare i portali istituzionali italiani e stranieri, attraverso l’attribuzione di un punteggio da uno a cinque per gli aspetti che vanno dalla usabilità ai contenuti, alla grafica, fino alla comunicazione interattiva .
Dallo studio risulta che la legge Stanca del 2003 è rispettata praticamente da tutti i siti istituzionali anche se, come afferma lo studioso, "le istituzioni italiane si dividono tra luci e ombre, eccellenze e mediocrità, perdendo a volte di vista i reali interessi del cittadino, che dovrebbe essere al centro della mission di un portale pubblico".
In particolare, dall’analisi condotta tra i siti dei ministeri, emerge l’assegnazione del massimo punteggio a quello del ministero dell’Interno, che si contraddistingue per una “eccellente usabilità” i cui "contenuti hanno subito un processo di ristrutturazione completa” sia “per il modo in cui sono organizzati sia per il linguaggio utilizzato", rendendo "l’insieme degli argomenti di facile lettura e mettendo il cittadino al centro”.
Ad esempio, cita il monitoraggio, la sezione Come fare per "da aggregato burocratese di norme e regolamenti è stato trasformato in vera risorsa per il cittadino in difficoltà”.
La comunicazione interattiva, realizzata anche attraverso web conference, “ha beneficiato della ristrutturazione del sito, che nel pieno rispetto della direttiva sulla pubblica amministrazione digitale, elenca gli Urp di tutte le prefetture d’Italia e i contatti di tutti i dipartimenti del ministero”.
In conclusione, afferma il documento dell’università di Udine, “l’aspetto che colpisce sopra ogni altro è il grande lavoro fatto sulla organizzazione e riscrittura dei contenuti che ha completamente cambiato il modo di fruire degli stessi. Il cittadino utente è al centro in un ambiente confortevole e pensato per guidarlo in modo chiaro alla risoluzione dei quesiti e individuazione degli strumenti”.
In oltre 70 pagine il monitoraggio analizza anche la situazione attuale dei principali siti web pubblici esteri, in cui Gran Bretagna e Francia risultano aver realizzato ottimi lavori, Svezia e Austria aver prodotto portali di alto livello.





Licenza Creative Commons


