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Approfondimento

Elezioni parlamentari 13 e 14 aprile 2008: guida al voto

Come รจ regolata la forma di propaganda tradizionale, mediante affissioni, comizi, volantini, altoparlanti

  1. A decorrere dal 14 marzo, i partiti o gruppi politici partecipanti alle elezioni con liste di candidati o, nel caso di elezioni a sistema uninominale, i singoli candidati o i partiti o gruppi politici cui essi appartengono, possono affiggere manifesti di propaganda, stampati, giornali murali od altri, esclusivamente negli appositi spazi individuati e assegnati d’ufficio dalla Giunta municipale seguendo l’ordine di ammissione delle liste o delle candidature (propaganda diretta). La Giunta provvede altresì ad assegnare spazi di “propaganda indiretta” a coloro che, pur non partecipando direttamente alle elezioni, intendano sostenere le liste o i candidati, o comunque influire sulle scelte elettorali (artt. da 1 a 5 della legge n. 212/1956).
    Sono altresì consentite, sempre dal 14 marzo, le riunioni in luogo pubblico o aperto al pubblico che non sono assoggettate all’obbligo di comunicazione, da parte dei promotori, agli organi di Polizia, ai sensi dell’art. 18, ultimo comma, del t.u. 18 giugno 1931, n. 773 (art. 7, comma 1, della legge n. 130/1975). 


  2. Dal 14 marzo è invece vietata: ogni forma di propaganda elettorale luminosa o figurativa a carattere fisso, in luogo pubblico (escluse le insegne indicanti le sedi dei partiti); ogni forma di propaganda luminosa mobile; il lancio o getto di volantini in luogo pubblico o aperto al pubblico; la propaganda mobile fonica, salvo l’annuncio dei comizi (art. 6 della legge n. 212/1956 e art. 7, comma 2, della legge 130/1975).
    Nel giorno precedente e in quello della votazione sono vietati i comizi, le riunioni di propaganda diretta o indiretta in luoghi pubblici o aperti al pubblico, nuove affissioni di stampati e altri manifesti di propaganda (art. 9, comma 1, della legge n. 212/1956).
    Nei giorni della votazione, è altresì vietata ogni forma di propaganda elettorale nel raggio di 200 metri dall’ingresso delle sezioni elettorali (art. 9, comma 2, della legge n. 212/1956).



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