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Notizie

2006 - Enti locali

26.10.2006

Apertura dei lavori della XXIII Assemblea Nazionale dell'ANCI Intervento del Presidente ANCI Domenici e del Ministro degli Affari Regionali e delle Autonomie Locali Linda Lanzillotta



dominici 3"I Comuni devono essere visti come risorsa"  e non come  "mero problema di finanza e spesa pubblica" ha esordito il Presidente dell'ANCI Leonardo Domenici intervenendo all'apertura dei lavori della XXIII Assemblea Nazionale dell'ANCI.
"E' stato importante - ha riconosciuto - aver riaperto il confronto dopo il varo della Finanziaria", ma non può essere tutto ridotto a semplice vertenza, questa è una logica riduttiva.
E' necessario lavorare insieme al Governo per lo sviluppo del Paese che "riparte dalle città", piccole e grandi, dalle associazioni dei comuni.
"Chiediamo - ha detto il Presidente dell'ANCI ricordando l'importante accordo raggiunto il 10 ottobre a Palazzo Chigi - che l'intesa di massima diventi concreta", che gli impegni vengano rispettati e tradotti in emendamenti, che arrivino rassicurazioni e risposte precise dal Governo. Altri paesi hanno fatto scelte importanti per i loro territori, vengono messi al primo posto, tra le priorità.
"Ci saremmo aspettati di più e di diverso da questo Governo dopo questi anni" - ha tenuto a precisare Domenici - soprattutto una maggiore volontà di coinvolgimento delle amministrazioni locali, perché è "indispensabile il lavoro di integrazione istituzionale". Vogliamo andare avanti, ha ribadito, e presentarci con una proposta unitaria, "come sistema complessivo delle autonomie". Domenici ha proposto un patto fondato su due principali obiettivi: la semplificazione dell'ordinamento degli enti locali e la riduzione dei costi della politica, "ma che ognuno faccia la sua parte", ha sottolineato.

lanzillotta"Il rigore chiesto al Paese - ha dichiarato il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Locali, Linda Lanzillotta, nel suo intervento - deve valere per tutti". Spesso enti, agenzie, organismi, ecc. non sempre hanno risposto a necessità reali, ma ad altre logiche. Occorre diffondere l'etica pubblica. Chi lavora nel settore pubblico deve misurarsi con vincoli di natura pubblicistica, con parametri che devono poter stimolare efficienza ed efficacia. Si deve tornare alla moderazione, per quanto riguarda organi e retribuzioni, "ma questo può essere chiesto alle Autonomie Locali se varrà per tutte le istituzioni, per tutto il sistema pubblico".
Il Ministro ha ricordato che proprio dalle città parte l'innovazione che agli amministratori spetta gestire, "è dalle città che si inventa il futuro".
La legge Finanziaria, ha riconosciuto il Ministro, ha rappresentato il primo avvio del metodo di concertazione, anche se ci sono alcune parti da rivedere. Tra i risultati positivi raggiunti, il Ministro ha elencato il ritorno al sistema dei saldi, l'eliminazione dei limiti all'indebitamento e l'attivazione del principio di compartecipazione tributaria ai comuni.
"Si tratta di un riconoscimento fondamentale per gli enti locali che sono motore della crescita economica", ha dichiarato Lanzillotta auspicando che tale meccanismo venga anticipato già al 2007. Altro punto positivo è il passaggio del Catasto ai Comuni.

Sono intervenuti ai lavori di apertura il Sindaco di Perugia, Renato Locchi, il Presidente dell'ANCI Umbria e Sindaco di Todi, Catiuscia Marini, il Presidente della Provincia di Perugia, Giulio Cozzari, il Presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti, il Presidente del Consiglio Nazionale ANCI, Giambattista Bufardeci, il Vicepresidente dell'ANCI e Sindaco di Ancona, Fabio Sturani, il Vice Presidente ANCI e Sindaco di Fiumicino, Mario Canapini, il Segretario Generale ANCI, Angelo Rughetti.





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