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Sicurezza

11.09.2012

Sicurezza in Val di Susa, De Stefano conferma il supporto del Viminale

Il sottosegretario all'Interno in prefettura insieme al vice capo della Polizia Izzo per la riunione del Comitato ordine e sicurezza pubblica sui lavori del Tav: apprezzamento per l'impegno e la professionalità delle Forze di polizia

Mappa Tav Torino-LioneIl ministero dell'Interno conferma il supporto alla Val di Susa, al centro delle questioni di sicurezza e ordine pubblico legate alla realizzazione del treno ad alta velocità (Tav) Torino-Lione sulle quali si è riunito questa mattina nella prefettura del capoluogo piemontese il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, con la partecipazione del sottosegretario all'Interno Carlo De Stefano accompagnato dal vice capo della Polizia vicario Nicola Izzo.

Oltre a garantire il sostegno del Viminale al lavoro delle Forze dell'ordine nella Valle e, in generale, nel torinese, dopo le attività più recenti dei gruppi anarchici e antagonisti, De Stefano ha ribadito l'apprezzamento per l'attività svolta dalle Forze di polizia con impegno e professionalità. Fattori che, secondo il sottosegretario, sono «indispensabili per assicurare il pacifico svolgimento della vita civile e democratica in una realta' cosi' vasta e complessa come quella torinese».

Una realtà a rischio di radicalizzazione e di 'esportazione' dei movimenti antagonisti nel resto del Paese rispetto alla quale l'attenzione del governo e delle istituzioni è alta. Di qui la riunione del Comitato provinciale con i massimi vertici competenti, visto che alla seduta dell'organismo hanno preso parte oltre al sottosegretario De Stefano, al vicario della Ps Izzo e al prefetto di Torino Alberto Di Pace anche il sottocapo di Stato maggiore dell'Arma dei Carabinieri generale di brigata Vittorio Tomason, il vicecomandante generale dei Carabinieri Clemente Gasparri, il procuratore capo di Torino Giancarlo Caselli, il sindaco Piero Fassino e il presidente della provincia Antonio Saitta.

In parallelo alla questione sicurezza corre quella della lotta alla criminalità organizzata e quindi ai tentativi di infiltrazione delle mafie negli appalti pubblici per i lavori relativi al Tav, lotta che costituisce, ha ribadito De Stefano, una priorità assoluta.

Durante la riunione la prefettura di Torino ha siglato con la società Lyon Turin Ferroviaire e con le organizzazioni sindacali Fillea CGIL, Filca CISL e Feneal UIL, un protocollo di intesa anti-infiltrazioni mafiose nei lavori Tav relativi al cunicolo esplorativo in località La Maddalena di Chiomonte. Grazie all'accordo, spiega il comunicato della prefettura, saranno potenziati i controlli su affidamento dei lavori, organizzazione dei cantieri e modalità operative, controlli sulla manodopera, flussi finanziari e su approvviggionamento e gestione dei materiali.





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