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Vigili del Fuoco
20.07.2012
Incendi boschivi al centro sud
Numerosi gli interventi dei Vigili del Fuoco. Abruzzo, Calabria, Campania, Marche, Puglia, Sardegna e Toscana le regioni più colpite
Da parecchi giorni i Vigili del Fuoco sono impegnati nello spegnimento di numerosi incendi boschivi che stanno interessando il centro sud della nostra penisola; Abruzzo, Calabria, Campania, Marche, Puglia, Sardegna e Toscana le regioni più colpite. Nelle zone degli incendi il vento forte e le alte temperature hanno reso il lavoro delle squadre particolarmente impegnativo.
Grazie all’intervento massiccio di uomini e mezzi si sono salvate strutture ricettive e ricreative. In alcuni casi, a causa del fumo, sono state chiuse in via precauzionale, strade ed autostrade ed è stato bloccato il traffico ferroviario. Gli incendi stanno distruggendo pinete, distese di macchia mediterranea e campi coltivati.
La situazione più critica si registra in Toscana. Nel territorio di Grosseto, a Massa Marittima (località Fenice Capanne) le fiamme si sono propagate sulla macchia mediterranea. I Vigili presidiano abitazioni e strutture turistiche della zona. Sul posto sono stati inviati a supporto anche mezzi e personale dal comando di Siena. Impegnati un canadair e quattro elicotteri. Nell’incendio, sono stati distrutti circa 100 ettari di vegetazione.
Nella provincia di Arezzo un vasto incendio boschivo che ha interessato il comune di Chiusi, in località Corsalone, ha reso necessario l’intervento sul posto di tre mezzi aerei. Chiusa per circa due ore la Strada Regionale 71.
Anche nei pressi di Firenze il fuoco non ha dato tregua. Un incendio di sterpaglie si è rapidamente esteso su una superficie di circa 6 ettari, e ha tenuto impegnati tre squadre dei Vigili del Fuoco del capoluogo toscano, cinque squadre di volontari dell’antincendio boschivo, un elicottero antincendio della Regione Toscana e personale del Corpo Forestale dello Stato.
In Emilia Romagna un vasto incendio ha distrutto circa 30 ettari di pineta a Ravenna, tra lido di Dante e Lido di Classe. Il rogo si è esteso fino ad arrivare a circa 500 metri dai campeggi e dal primo abitato. L’opera dell’elicottero e delle squadre di Bologna e Forlì, ha impedito l'evacuazione dei campeggi e ha fatto rientrare l’allarme.
Anche in Umbria la situazione è stata particolarmente impegnativa. Nel territorio di Terni, tra Acquasparta e Narni si sono susseguiti incendi e roghi. Iniziati come piccoli incendi di sterpaglie, ben presto, spinti dal vento e dalle alte temperature, i roghi hanno assunto dimensioni preoccupanti, tanto da dover richiedere l’intervento di rinforzi dal comando di Siena e l’impiego del personale della Forestale. Decisivo si è rivelato l’intervento del canadair per lo spegnimento delle fiamme sulle montagne.
A Napoli, un incendio si è propagato rapidamente e ha assunto dimensioni preoccupanti. Le fiamme, sviluppatosi in prossimità della bretella di ingresso della tangenziale, hanno raggiunto le vicinanze dell’ospedale CTO, dove sono stete fermate con l'utilizzo di liquido ritardante ed estinguente, normalmente in uso agli elicotteri.
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