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Le risposte alle domande più frequenti (F.A.Q.)

LA CARD

Cos’è?

È uno strumento di fidelizzazione che identifica i tifosi di un club o della Nazionale. Il rapporto che si instaura con la società sportiva è analogo a quello che ormai il mondo commerciale pone in essere quotidianamente coi suoi migliori clienti quando vende i propri prodotti. Tutti i dati personali comunicati dai tifosi sono conservati solo dalle società sportive e utilizzati (nel rispetto della legge sulla privacy) per promuovere tutte le attività e le agevolazioni offerte ai propri clienti (convenzioni con aziende di trasporto e di ristoro, corsie dedicate, borsellino elettronico e molto altro). L’attività degli organi di polizia, nel progetto della tessera del tifoso, si limita all’esclusivo accertamento di eventuali motivi ostativi e solo per il tempo necessario.

Com’è fatta?

Come una normale carta di credito, ma dovrebbe avere anche la foto del possessore.

A cosa serve?

A sottoscrivere un abbonamento o a seguire in trasferta la propria squadra ed entrare nei settori «ospiti» dello stadio, ma anche a usufruire di vie di accesso preferenziali ed evitare i controlli ai varchi, per acquistare i biglietti anche al posto del documento d’identità. Molti club la utilizzeranno anche per marketing.

Chi richiede la tessera del tifoso viene schedato?

No. La gestione dei dati personali è di esclusiva competenza e responsabilità delle società sportive. Ai fini del controllo dell’esistenza di eventuali DASPO o condanne per reati da stadio, i dati vengono trasmessi alle Questure che li trattengono per il tempo strettamente necessario alla verifica.

I VANTAGGI

Che vantaggi dà la tessera?

Consente di avere percorsi preferenziali all’interno degli stadi, di avere accessi con controlli limitati, sconti su altre manifestazioni organizzate dalle società, sconti in esercizi commerciali convenzionati o per il merchandising, acquisto privilegiato di biglietti per le competizioni internazionali e per i match dell’Italia, percorsi preferenziali anche in caso di gare all’estero. Inoltre è un investimento per i club ed è un’importante opportunità per promuovere il marchio della società tra i tifosi.

La tessera serve anche per assistere alle gare casalinghe?

La tessera deve essere vissuta come un’opportunità. Sarà obbligatoria per sottoscrivere un abbonamento o per seguire la propria squadra in trasferta, ma se si vuole comunque decidere di far parte di un «club» di privilegiati, la tessera sarà utile anche per acquistare senza dover fare le file ai botteghini i biglietti per qualsiasi stadio d’Italia, godere di agevolazioni in tutta Italia, avere varchi preferenziali attraverso i quali si entrerà allo stadio solo inserendo la tessera, sconti in tutti gli esercizi convenzionati, la possibilità di acquistare più biglietti anche se la vendita è limitata a un solo tagliando a spettatore.

LE SCADENZE

Quando entrerà in vigore?

Già da ora può essere richiesta alle società sportive. Dalla prossima stagione calcistica non sarà più possibile sottoscrivere un abbonamento o seguire la propria squadra in trasferta, nel settore ospiti, senza la tessera.

Fino ad allora cosa succede?

Non cambia nulla. Quindi saranno limitate solo le trasferte per le quali il Casms abbia ravvisato rischi per gli spettatori o i cittadini.

COSA FARE PER RICHIEDERLA

Come si richiede? E a chi?

La tessera è rilasciata dalle società sportive e va richiesta al proprio club che, attraverso il proprio sito, segnala le strutture abilitate a rilasciarla e la documentazione necessaria (sicuramente servono le foto).

Cosa serve per ottenerla?

Occorre compilare un modulo e consegnare le foto. Ovviamente, il richiedente, non deve essere stato sottoposto a Daspo, a misure di restrizione, o essere stato condannato negli ultimi 5 anni per reati da stadio.

CHI PUÓ RICHIEDERLA

Chi la può avere?

Possono avere la tessera: coloro che non sono sottoposti a Daspo, che non abbiano avuto condanne anche in primo grado per «reati da stadio» negli ultimi 5 anni e che non abbiano misure di prevenzione tipo la sorveglianza speciale.

Un tifoso che in passato è stato sottoposto a DASPO e lo ha scontato può ottenere la tessera del tifoso?

Si. È possibile ricevere la tessera del tifoso immediatamente dopo aver scontato il periodo previsto dal DASPO.

Se un tifoso, condannato in primo grado per reati da stadio, nelle fasi successive del giudizio viene assolto può ottenere la tessera del tifoso?

Si, subito dopo l’assoluzione.

Con la tessera del tifoso lo stadio sarà vietato a vita a chi è stato oggetto di un provvedimento di DASPO e/o di una condanna per reati da stadio?

No. Il tifoso soggetto a DASPO avrà la sospensione della tessera temporaneamente per il periodo di applicazione del divieto; per reati da stadio la tessera è temporaneamente sospesa per 5 anni a partire dal momento della condanna anche non definitiva, tenendo conto del periodo eventualmente già scontato per il DASPO.

QUANDO PUÓ ESSERE UTILIZZATA

La tessera del tifoso può essere utilizzata per entrare in tutti gli stadi italiani?

Si. Un sostenitore di una squadra può assistere alle partite della propria squadra in trasferta o anche quelle di squadre diverse; nel caso si rechi allo stadio per vedere la propria squadra, avrà anche il diritto di prelazione nell’acquisto dei biglietti rispetto ai non possessori di tessera ed ai tifosi delle altre squadre possessori di tessera.

Amo seguire il calcio, ma non sono tifoso di nessuna squadra. Posso scegliere casualmente a quale squadra «legarmi» o devo avere una tessera per ogni squadra?

È sufficiente una sola tessera, ma chiaramente ogni club potrà privilegiare i propri tifosi.

QUANDO NON SERVE

E’ obbligatorio averla per le partite in casa e in trasferta?

No. È necessario averla solo per sottoscrivere un abbonamento o entrare nel settore ospiti dello stadio. I normali spettatori possono andare in altri settori acquistando un regolare biglietto.

Una persona che non ha la tessera del tifoso può andare allo stadio anche nelle trasferte?

È possibile seguire la propria squadra in trasferta acquistando un regolare biglietto nominativo; senza la tessera del tifoso non è possibile, però, accedere al settore riservato agli ospiti.

Se un tifoso vuole acquistare un solo biglietto per un’unica partita, deve comprare anche la tessera del tifoso?

No, a meno che non voglia acquistare un biglietto per una trasferta e accedere al settore ospiti.

Vado allo stadio con mio figlio: deve avere anche lui la tessera del tifoso?

Si.

Se voglio seguire la mia squadra in trasferta fuori provincia, posso acquistare i biglietti per lo stadio anche se non ho la tessera?

Sì, la tessera non è un’imposizione. Gli spettatori che non vogliono aderire al programma «tessera del tifoso» possono continuare a frequentare gli stadi acquistando un normale biglietto in settori diversi da quello riservato agli ospiti; naturalmente, in questo modo, non godranno dei privilegi derivanti della tessera.

E se vivo fuori regione?

Solo per accedere al settore ospiti è necessaria la tessera. Ulteriori limitazioni potrebbero esserci solo per gare in cui è previsto un rischio per spettatori e cittadini.

Sono un volontario. Accompagno un non vedente allo stadio, ma non mi interesso di calcio, devo fare la tessera?

No. Per i portatori di handicap si accede a settori riservati. Se si vuole avere accesso al settore ospiti per le trasferte è obbligatorio anche in questo caso il possesso della tessera.

Lavoro all’interno dello stadio, devo avere la tessera?

No, basta il pass per gli addetti ai lavori.

TIFOSI STRANIERI

Un cittadino straniero, anche se turista, può acquistare un biglietto per vedere una partita di calcio?

Si. Anche se non ha la tessera del tifoso, può acquistare regolarmente un biglietto attraverso le ricevitorie autorizzate.

Sono residente all’estero, ma sono spesso in Italia per lavoro e mi capita di andare allo stadio in città diverse. Devo fare la tessera?

No, non è necessario. Si possono acquistare biglietti per i settori diversi da quello ospiti.

La tessera del tifoso esiste solo in Italia?

I programmi di “fidelizzazione” sono adottati già da anni in molti Paesi europei nei quali l’attività di marketing, merchandising e di gestione dei clienti sono strumenti delle società sportive per offrire vantaggi non solo per l’acquisto dei biglietti e l’accesso agli impianti, ma anche per le facilitazioni nei viaggi, negli acquisti, e così via.


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