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24 marzo: la giornata della sicurezza

Il 24 marzo può essere considerata la Giornata della Sicurezza Nazionale, perchè in ogni Prefettura d'Italia, alla stessa ora, i Prefetti presentano il Rapporto sulla sicurezza nelle loro province

Il 24 marzo può essere considerata la Giornata della Sicurezza Nazionale, perchè accade che in ogni Prefettura d'Italia, alla stessa ora, i Prefetti presentano il Rapporto sulla sicurezza nelle loro province. Ossia, un bilancio dei fatti delittuosi, dell'attività di contrasto, svolta sul territorio nel 2000, ma anche le iniziative che si indendono avviare o definire per rendere più efficaci gli interventi di prevenzione e repressione dei reati.
L'evento è voluto dal Ministro dell'Interno Bianco per dare un segnale preciso dell'apertura di un canale diretto di comunicazione con la società civile, su un tema delicato e complesso, come la sicurezza, che incide sulla qualità della vita di ogni città e di ogni cittadino.
In quest'ottica Cittadinitalia ha individuato alcune realtà territoriali particolarmente significative per configurare un quadro composito dello stato della sicurezza nel nostro Paese.

Per le forze di polizia un impegno costante

Il tema della sicurezza, che interessa ogni giorno tutti i cittadini e che rappresenta il connotato fondamentale di ogni società democratica, costituisce un obiettivo costante di iniziative legislative e di interventi che nei  vari settori esplica il Ministero dell'Interno.
Per garantire un servizio di controllo del territorio più attento, le Forze di polizia in questi anni sono state riorganizzate e la loro presenza si è fatta più vicina ai cittadini. L'obiettivo è quello di realizzare anche in Italia il cosiddetto modello di "polizia di prossimità".
I poliziotti sono scesi nel quartiere e nei parchi cittadini, le pattuglie sono state incrementate, i Commissariati sono stati "sburocratizzati".
Per i cittadini con difficoltà di movimento (anziani, portatori di handicap) è stata introdotta la possibilità di effettuare denunce a domicilio, grazie all'assistenza di apposite volanti, con personale altamente specializzato.
Per proteggere la sicurezza dei cittadini nei parchi sono impegnati gli agenti a cavallo. Il Progetto"parchi sicuri", avviato dalla Polizia di Stato, prevede infatti la sorveglianza da parte di pattuglie a cavallo nelle principali aree metropolitane (Roma, Milano, Torino, Firenze, Napoli, Caserta, Palermo, Catania).
Le volanti operano su un veicolo più attrezzato, sia per quanto riguarda la blindatura,che gli apparati di comunicazione, ora completamente estraibili dall'automobile. Ciò consente agli operatori di effettuare perlustrazioni a piedi anche a distanza dal mezzo. Si è così ottenuto un aumento delle pattuglie operanti sul territorio, mantenendo lo stesso standard di sicurezza per gli operatori.
I Commissariati sono stati riformati. Il nuovo modello di Commissariato è più snello. E' previsto un Commissariato coordinatore o Polo, al quale fanno riferimento i Commissariati satelliti che svolgono l'attività sul territorio.
Per coordinare meglio l'attività locale nelle città sono stati conclusi accordi tra le Prefetture e i Comuni, con la firma di veri e propri Protocolli d'intesa, sulla base di quanto già attuato in Emilia Romagna con il "Progetto Città sicure". La lotta dell'Italia alla mafia, alla camorra e alla 'ndrangheta ha conosciuto negli ultimi anni molti successi, culminati con l'arresto di alcuni tra i latitanti più pericolosi, anche grazie alla cooperazione interforze.
I risultati conseguiti dall'Italia sono stati riconosciuti anche a livello internazionale, in occasione della Conferenza dell'Onu di Palermo contro il crimine organizzato (dicembre 2000), conclusasi tra l'altro con una serie di accordi internazionali contro la tratta dei bambini e delle donne.Risultati positivi sono stati conseguiti contro la grande criminalità anche presidiando il territorio.
Solo nel corso del 2000 sono state intraprese tre operazioni speciali di controllo del territorio:
- l'operazione "Primavera", condotta da Polizia, Guardia di Finanza e Carabinieri, contro il traffico di tabacchi di contrabbando in Puglia;
- l'operazione "Magna Grecia" condotta in Calabria contro il traffico di essere umani e gli sbarchi clandestini;
- l'operazione "Golfo" condotta in coordinamento tra le Forze dell'Ordine nella provincia di Napoli per contrastare principalmente l'attività dei clan camorristici. Per permettere uno stretto coordinamento tra tutte le Forze di polizia, sono state costituite sale operative comuni che, grazie anche alle tecnologie informatiche, agevolano lo scambio di informazioni e la collaborazione tra le diverse Forze di polizia.
Nell'ambito della lotta alla criminalità organizzata è una novità degli ultimi anni il potenziamento degli strumenti di lotta alle "Ecomafie", le organizzazioni criminose infiltrate in ogni fase del ciclo dei rifiuti. La Polizia di Stato ha creato presso il Servizio centrale operativo un'unità composta da personale altamente specializzato.
Anche l'usura e l'estorsione rappresentano nuovi fenomeni legati alla criminalità organizzata. Si tratta di una piaga particolarmente diffusa nel Mezzogiorno d'Italia che però non risparmia anche altre zone del Paese. Negli ultimi anni sono state introdotte alcune leggi che hanno finalmente creato strumenti più efficaci per la lotta all'usura.
La legge n. 108/96 aveva introdotto la definizione di "tasso usurario" stabilito per decreto, inasprito le pene e permesso nuove forme di investigazione e nuove misure di prevenzione patrimoniale, nonché istituito un Fondo di Solidarietà per le vittime dell'usura.
Nel corso di questa legislatura la legge n. 44/99 ha ampliato le possibilità di accesso al Fondo,quale strumento essenziale per permettere alle vittime di affrancarsi concretamente dall'usura. Il regolamento, adottato con decreto del Ministro dell'Interno n. 451/99, ha permesso l'iscrizione delle associazioni di tutela contro l'usura nell'elenco prefettizio dei soggetti che possono beneficiare del Fondo. In questo modo le persone vittime di usura possono essere assistite dalle organizzazioni antiusura. Le stesse organizzazioni sono rappresentate nel Comitato di solidarietà del Fondo, cioè nell'organismo competente per l'elargizione dei mutui e dei finanziamenti antiracket e antiusura.
A partire dal maggio del 1996 è stato istituito un "Ufficio Minori" in ogni Questura e nel 1998 è stata introdotta una nuova norma per la tutela dei minori, la legge n. 269 del 3 agosto, che ha posto le basi per una nuova fase dell'attività delle Forze di polizia per la prevenzione e la repressione degli abusi e dello sfruttamento sessuale a danno dei minori. La legge ha definito nuovi reati e nuove disposizioni processuali, nonché la possibilità di utilizzare più efficaci mezzi investigativi, come la simulazione di acquisto di materiale audiovisivo ecc.
Con il decreto del Ministro dell'Interno del 30 ottobre 1998 si è ottenuto un ulteriore rafforzamento organizzativo nel servizio di prevenzione e repressione degli abusi e dello sfruttamento sessuale a danno dei minori. Presso le Questure sono stati istituiti Sezioni specializzate e Nuclei di Polizia giudiziaria destinati specificatamente a questo settore. Le Sezioni specializzate fanno parte delle Squadre mobili e si occupano direttamente dell'azione di prevenzione e repressione.
Infine, il cosiddetto Pacchetto sicurezza ha segnato la linea dura contro la microcriminalità.

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