Antiracket e antiusura
L'estorsione, conosciuta anchecome racket o 'pizzo', e l'usura sono forme di criminalità che minano alle fondamenta le possibilità di crescita e sviluppo di una comunità, e più di altre alimentano il potere dei gruppi criminali sul territorio. Per sostenere le vittime - operatori economici, famiglie o singole persone - che vogliono ripartire nella legalità e per incentivare la denuncia dei fenomeni, lo Stato interviene principalmente con 2 strumenti: il Fondo di solidarietà per le vittime del racket e dell'usura e il Fondo di prevenzione per le vittime dell'usura.
Il Fondo di solidarietà concede benefici economici - elargizioni alle vittime di estorsione o mutui agevolati alle vittime di usura - a chi denuncia gli episodi. La domanda si presenta alla prefettura che la inoltra al Commissario straordinario del Governo antiracket e antiusura, il quale presiede il Comitato di solidarietà, competente a esaminare le istanze e deliberare sulla concessione o meno del beneficio richiesto. Possono presentare domanda i soggetti direttamente danneggiati, soggetti terzi danneggiati, i superstiti, gli ordini professionali, con il consenso dell'interessato, le organizzazioni e associazioni antiracket e antiusura con finalità di assistenza e solidarietà.
Il Fondo di prevenzione, istituito presso il ministero dell'Economia e delle Finanze (Mef), concede contributi alle strutture territoriali, Confidi, fondazioni antiusura e associazioni riconosciute, che sostengono le vittime di usura che denunciano. I confidi, che sono cooperative o consorzi composti dalle categorie economiche e produttive del territorio, e le Fondazioni, iscritte in un elenco tenuto presso il Mef, utilizzano i contributi prestando garanzie alle banche sui prestiti richiesti dagli 'usurati'.





Licenza Creative Commons


