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Droga

Come fare per
 


Chi viene trovato in possesso di sostanze stupefacenti, viene 'convocato' in Prefettura presso il Nucleo Operativo Tossicodipendenze (NOT) ad un colloquio che ha lo scopo di individuare le opportune azioni di recupero.
La sostanza sequestrata al trasgressore è sottoposta agli esami tossicologici per accertare la quantità e la qualità della stessa. 

In seguito a ciò, è il Prefetto della provincia l'autorità competente ad applicare una o più sanzioni amministrative alle persone che sono state trovate in possesso di sostanze stupefacenti per uso personale.  Il procedimento amministrativo, rigorosamente vincolato alla tutela della riservatezza e al segreto professionale, è attivato in Prefettura a seguito di una segnalazione da parte degli organi di Pubblica Sicurezza che hanno accertato e contestato al trasgressore l'illecito amministrativo.

Se il soggetto è minorenne sono inviati al colloquio anche i genitori, al fine di fornire loro una corretta informazione sulle sostanze stupefacenti e sulle strutture pubbliche e private a cui rivolgersi per ottenere informazioni e consulenza.

Il soggetto residente in provincia diversa da quella dove è avvenuto il sequestro della sostanza stupefacente può essere autorizzato a svolgere il previsto colloquio presso la Prefettura di residenza o di domicilio, a seguito di istanza da inviare al Prefetto del luogo ove è stato commesso l'illecito amministrativo.

Entro 30 giorni dalla data di contestazione o di notificazione della violazione l'interessato può presentare al Prefetto scritti o memorie difensive.
Gli accertamenti e gli atti del procedimento possono essere usati solo ai fini delle misure e delle sanzioni previste dalla legge (art.75 comma 13 del D.P.R. 309/90).

Trova il "Come fare per" nella tua prefettura
 


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