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Le comunità sprovviste di territorio

Le iniziative per approfondire la conoscenza del fenomeno del nomadismo e tutelare la loro cultura, in un clima di tolleranza e integrazione sociale

Si considerano comunità sprovviste di territorio gli zingari (rom, sinti e caminanti) non insediati su un territorio delimitato. Essi sono largamente incrociati con le popolazioni dei diversi paesi d’adozione (Europa danubiana e meridionale, Egitto e Africa settentrionale) ma sono risalenti a un ceppo indiano (India nord-occidentale) di cui conservano tracce evidenti nei caratteri somatici.
 
Gli zingari presenti in Italia appartengono a due gruppi: i “rom” più diffusi al Centro e al Sud e i “Sinti”  che vivono soprattutto al Nord Itali e i Caminanti presenti in Sicilia.

L’etnonimo “rom” nella loro lingua detta “romanes”, significa “uomo”, termine che li differenzia dai non zingari, nel loro idioma detti “gagè”.
Altre distinzioni quali Bovara (da lob – cavallo in ungherese e love – denaro in romanes ) e Kalderasha ( calderai ) traggono origine dall’attività economica tradizionale.
 
Il nomadismo, pur costituendo un aspetto fondante dell’identità dei rom/sinti , non rappresenta più una caratteristica peculiare di tali popolazioni che hanno assunto da tempo carattere di sedentarietà. Gli spostamenti di alcuni gruppi sono legati in prevalenza  a motivi economici, sociali e religiosi.


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