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Protezione civile

Il Servizio Nazionale della Protezione civile è un sistema complesso e decentrato, costituito da componenti e strutture operative, che interviene per tutelare l'integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l'ambiente dai danni o dal pericolo di danni che derivano da calamità naturali, da catastrofi e da altri eventi calamitosi. Le attività del sistema sono la previsione e prevenzione delle varie ipotesi di rischio, il soccorso alla popolazione ed ogni attività diretta a superare l’emergenza.

I rischi e gli eventi che fronteggia la Protezione civileComponenti: autonomie locali, governi regionali e le amministrazioni centrali – ministeri, regioni, province, comuni. Sono componenti anche tutti i soggetti coinvolti, a vario titolo, in eventi di protezione civile: enti pubblici, istituti e gruppi di ricerca scientifica, istituzioni e organizzazioni anche private, cittadini e gruppi associati di volontariato civile, ordini e collegi professionali.

Strutture operative: Protezione Civile, corpi organizzati come i Vigili del fuoco, il Corpo nazionale Soccorso Alpino, la Guardia Costiera le Forze armate e dell'Ordine, il Corpo Forestale, la Croce Rossa, le strutture del Servizio sanitario nazionale e le Organizzazioni di volontariato di protezione civile. 

Attività del Servizio Nazionale
Quattro le attività fondamentali: previsione, prevenzione, emergenza e ripristino. Le attività sono basate sul concorso di diverse amministrazioni, pubbliche e private, che partecipano sulla base di una precisa classificazione degli eventi, di tipo 'a', 'b' e 'c'.

In emergenza.
In caso di eventi che colpiscono un territorio, il sindaco ha il compito di assicurare i primi soccorsi alla popolazione, coordinando le strutture operative locali e i gruppi comunali di volontariato di protezione civile (evento di tipo 'a').
Se il comune non può da solo fronteggiare l’emergenza, su sua richiesta intervengono il Prefetto, quale organo ordinario di protezione civile, la provincia e la regione che attivano le risorse di cui dispongono (evento di tipo 'b').
Su richiesta del governo regionale, nelle situazioni più gravi subentra il livello nazionale, con la dichiarazione dello stato di emergenza. In questo caso il coordinamento dell'intervento viene assunto direttamente dal Dipartimento della Protezione Civile (evento di tipo 'c').

In tempo ordinario.
I vari livelli di responsabilità sono impegnati in attività di previsione e programmazione di azioni di prevenzione e di mitigazione dei rischi. In questo processo sono centrali il coinvolgimento della comunità scientifica, che rappresenta una delle componenti del Servizio Nazionale, e l’informazione ai cittadini, che è di responsabilità del sindaco, autorità di protezione civile sul territorio.


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