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25 aprile, non solo memoria per la festa della Liberazione

24 Aprile 2018

Ultimo aggiornamento:

Giovedì 26 Aprile 2018, ore 20:07
Mattarella: gli eventi alla base della Repubblica democratica «vanno ricordati con convinzione». Le iniziative delle prefetture

Non perde sostanza né significato la Festa della Liberazione dell'Italia dal nazifascismo, che questo 25 aprile "compie" 73 anni.

Con la proclamazione nel 1945 da parte del Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia dell'insurrezione dei territori ancora occupati, segna l'inizio della strada che condusse il Paese e gli italiani a scegliere la repubblica nel referendum del 2 giugno 1946 e poi alla proclamazione, nel 1948, della Costituzione repubblicana.

Tre tappe di un percorso che è alla base dell'unità nazionale e della democrazia, nel quale i valori della Resistenza, i valori repubblicani e democratici sono indissolubilmente legati, come ha ricordato questa mattina al Quirinale il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella incontrando i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d'arma, insieme alle ministre della Difesa e dell'Istruzione, Università e Ricerca Roberta Pinotti e Valeria Fedeli.

Mattarella, che domani dopo aver deposto una corona di fiori all'Altare della Patria andrà in Abruzzo, a Taranta Peligna e poi a Casoli, ha ricordato il prezzo pagato dall'Italia per la Liberazione - i cittadini oppressi, le vite perdute dei partigiani, i 600mila soldati deportati nei campi di concentramento - esortando a non dimenticare: «Tutti questi eventi, comportamenti, passioni, generose dedizioni vanno ricordati costantemente, con convinzione, anche perché, in tanti Paesi, le società di oggi, pur passate attraverso i drammi umani, le sofferenze e le macerie del ventesimo secolo, sembrano, talvolta, aver attenuato gli anticorpi all'egoismo, all'indifferenza e alla violenza, avvertiti intensamente dalle generazioni che hanno vissuto il secolo delle due guerre mondiali e le crudeltà delle dittature».  

Per questo alle cerimonie ufficiali e alle tante forme di commemorazione in tutta Italia si uniscono anche quest'anno le iniziative, non semplicemente "in memoria", organizzate per la Liberazione dalle prefetture italiane, presenza, voce e supporto dello  Stato sul territorio.

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