93 richiedenti asilo in Italia dalla Libia in attuazione degli accordi sui corridoi umanitari

In lontananza l'aereo con i richiedenti asilo giunti dalla Libia all'aeroporto di Fiumicino
25 Novembre 2021
Ultimo aggiornamento
Sabato 27 Novembre 2021, ore 09:11
Il capo dipartimento Di Bari: nostro Paese un modello europeo nell'accesso legale per rifugiati e persone vulnerabili

Sono in Italia, dopo essere atterrati oggi a Fiumicino con un volo charter dell'Unhcr, l'Agenzia dell'Onu per i rifugiati, 93 persone provenienti dalla Libia. Sono arrivati in applicazione del protocollo firmato il 23 aprile scorso al Viminale dal ministero dell'Interno insieme con il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, la stessa agenzia Onu, la Comunità di Sant’Egidio, la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (Fcei) e la Tavola Valdese.

«Il ministero dell’Interno si è fatto promotore di questo protocollo che coniuga i successi dei precedenti programmi di corridoi umanitari con le procedure di evacuazione positivamente condotte negli scorsi anni, confermando l’Italia come modello europeo per le vie di accesso legali per rifugiati e persone vulnerabili», ha dichiarato a proposito dell'arrivo il capo del dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione del ministero Michele di Bari, parlando di «felice intuizione che coniuga le competenze del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale e del ministero dell’Interno con quelle di UNHCR, e la spinta solidaristica delle organizzazioni della società civile impegnate nel sociale». «Siamo contenti», ha aggiunto il prefetto Di Bari, «di poter offrire un’opportunità di ingresso in sicurezza e una speranza per il futuro alle persone in arrivo», che ora potranno richiedere lo status di rifugiato.

I voli sono organizzati secondo un nuovo meccanismo di ammissioni umanitarie che unisce le buone prassi delle evacuazioni di emergenza e dei corridoi umanitari.

All'attuazione del protocollo, che riguarderà complessivamente 500 persone vulnerabili - tra cui bambini, donne vittime di tratta, sopravvissuti alla violenza e alla tortura e persone in gravi condizioni di salute costrette a fuggire dai loro Paesi - collabora anche l’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà.

I richiedenti asilo saranno accolti da Comunità di Sant’Egidio, Fcei e Tavola Valdese. Saranno inseriti nel percorso di integrazione secondo il modello dei corridoi umanitari, tranne 3 minori stranieri non accompagnati che saranno accolti dal sistema di accoglienza nazionale nell'ambito di progetti dedicati, in considerazione della loro particolare condizione di vulnerabilità.