Accordo in prefettura alla Spezia contro il caporalato nella nautica da diporto

Il prefetto Inversini (in piedi a sinistra) con il ministro del Lavoro Orlando
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Prefettura della Spezia
26 Luglio 2021
Ultimo aggiornamento
Martedì 27 Luglio 2021, ore 09:24
Il prefetto: non solo sanzioni, ma coinvolgere tutta la filiera. Presente alla firma il ministro del Lavoro Orlando

Si chiama “Protocollo d’intesa per il contrasto a fenomeni di sfruttamento lavorativo e intermediazione illecita di manodopera nel settore della nautica da diporto” l'accordo firmato oggi nella prefettura della Spezia, in presenza del ministro del lavoro e delle Politiche sociali Andrea Orlando, dal prefetto Maria Luisa Inversini e dai rappresentanti dei principali soggetti istituzionali coinvolti nell'applicazione delle tutele per i lavoratori: i presidenti di Confindustria-La Spezia, Mario Gerini, e dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale, Mario Sommariva, dal capo dell'ispettorato territoriale del Lavoro Riccardo Spella, dai direttori dell’Azienda sanitaria locale n.5 Paolo Cavagnaro, della sede provinciale Inps Maria Rosa Riso, e della direzione territoriale Inail, Giovanni Lorenzini, i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil.

L'obiettivo dell'intesa, frutto di un lungo confronto tra tutte le parti coinvolte, è quello di promuovere e sostenere il rispetto della normativa sugli obblighi dei datori e dei committenti in tema di rapporti di lavoro, regolarità retributiva, contributiva e assicurativa, sicurezza sui luoghi di lavoro nel settore della nautica da diporto. A questo si aggiunge l'impegno assunto dalle parti a formare i lavoratori sui loro diritti, e più in generale a informare, come consente lo sportello informativo che sarà attivato dalla Confindustria locale.

«La nostra società e la nostra Costituzione si fondano sulla tutela del diritto al lavoro, ma qui vi sono altri interessi in gioco», ha sottolineato il prefetto ricordando che «lo sfruttamento lavorativo costituisce un elemento distorsivo della concorrenza», e il caporalato minaccia «l’immagine di tutto il comparto nautico spezzino», eccellenza del made in Italy. In quest'ottica il protocollo «è un punto d'arrivo ma anche di partenza su cui continuare a lavorare non solo sul piano delle sanzioni a posteriori, ma della responsabilizzazione dei committenti, dei sindacati e di tutta la filiera», offrendo in questo senso un modello operativo utile sia per le aziende che per i lavoratori.

Il protocollo rappresenta «un risultato importante per Confindustria e per tutte le aziende associate», ha commentato il presidente dell'associazione nello spezzino Mario Gerini, anche perché valorizza «i datori di lavoro che operano quotidianamente nel rispetto della legalità». La formazione dei lavoratori, ha aggiunto, «resta la via maestra per garantire uno sviluppo della qualità del settore ed una tutela delle maestranze».

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Il comunicato della prefettura 1.09 MB