Anbsc: conferenza di servizi per le regioni Val d’Aosta, Piemonte, Marche e Sardegna

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17 Novembre 2021
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Ultimo aggiornamento
Giovedì 18 Novembre 2021, ore 07:46
Le amministrazioni interessate acquisiranno i beni per realizzare progetti istituzionali e sociali

L’Agenzia nazionale per l’amministrazione e gestione dei beni confiscati ha tenuto, oggi, le conferenze di servizi con le regioni Val d’Aosta, Piemonte, Marche e Sardegna che si inseriscono nel ciclo di incontri programmato per ogni Regione per acquisire le manifestazioni di interesse rispetto a oltre 2000 beni situati su tutto il territorio nazionale. 

Alle conferenze hanno partecipato i rappresentanti di alcune Regioni e Province, della Città Metropolitana di Torino, di 27 dei 31 comuni interessati e dell’Agenzia del Demanio.

Gli incontri concludono le attività svolte in collaborazione con i nuclei di supporto delle prefetture, che hanno consentito di sottoporre preventivamente agli enti territoriali e all’Agenzia del Demanio in rappresentanza di tutte le amministrazioni centrali dello Stato, i beni disponibili per consentire una manifestazione di interesse consapevole.

Gli enti invitati hanno manifestato interesse per 51 immobili presenti nei territori di rispettiva competenza, che verranno acquisiti al patrimonio indisponibile per scopi istituzionali o sociali sulla base di uno specifico progetto di utilizzo, per un valore di circa 3,4 milioni di euro. 

In particolare, i comuni della Val d’Aosta hanno manifestato l’interesse all’acquisizione del 100% dei beni proposti e l’Agenzia del Demanio ha espresso parere favorevole al mantenimento al patrimonio dell’Erario per 6 beni da assegnare alle Forze dell’ordine.

Due comuni della provincia di Alessandria, infine, hanno comunicato l’intenzione di realizzare un progetto congiunto per la costituzione di un centro antiviolenza.

Nel corso della conferenza, l’Agenzia ha fornito, come di consueto, indicazioni sui fondi, nazionali ed europei, utilizzabili per finanziare i progetti di ristrutturazione degli immobili acquisiti e ha messo a disposizione degli enti locali un bando tipo per la successiva individuazione dei organismi del terzo settore cui assegnare i beni.

Per i beni non opzionati in questa fase, sarà riprogrammata, a breve, una nuova conferenza di servizi, all’esito di ulteriori incontri finalizzati ad individuare possibili soluzioni operative, con particolare riguardo al finanziamento degli interventi di rifunzionalizzazione degli immobili.