Anbsc, conferenze di servizi su tutto il territorio per la destinazione di oltre 2000 beni confiscati alle mafie

Anbsc Agenzia nazionale beni confiscati
3 Novembre 2021
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Ultimo aggiornamento
Mercoledì 3 Novembre 2021, ore 20:10
Primo incontro in Calabria dove sono state acquisite 230 manifestazioni di interesse

L’Agenzia nazionale per l’amministrazione e gestione dei beni confiscati alle mafie ha dato inizio oggi ad un ciclo di conferenze di servizi in ogni Regione italiana per acquisire le manifestazioni di interesse, ai sensi della vigente normativa antimafia, su oltre 2000 beni situati su tutto il territorio nazionale.

Le conferenze – che si concluderanno entro il prossimo dicembre – giungono al termine di un ciclo di attività - svolto in collaborazione con i Nuclei di supporto delle prefetture - che ha consentito di sottoporre preventivamente agli enti territoriali e all’Agenzia del Demanio - in rappresentanza di tutte le Amministrazioni centrali dello Stato - i beni disponibili.

Nel corso della prima conferenza dei servizi presso la Regione Calabria - scelta per il suo valore simbolico quale territorio originariamente sede nazionale dell’Agenzia - sono stati proposti 257 beni, per un valore complessivo di 20,7 milioni di euro, di cui 106 siti nella Provincia di Reggio Calabria, 66 di Vibo Valentia, 47 di Catanzaro, 26 di Cosenza e 12 Crotone.

Gli enti presenti - rappresentanti di Regione, Province, Città Metropolitana, dei 46 Comuni interessati e dell’Agenzia del Demanio - hanno manifestato l’interesse per 230 immobili presenti nel territorio di rispettiva competenza che verranno acquisiti al patrimonio indisponibile per finalità istituzionali o sociali, sulla base di uno specifico progetto di utilizzo. Alcuni beni, su richiesta dell’Agenzia del Demanio, sono stati mantenuti al patrimonio dell’Erario per essere destinati alle Forze di polizia.

Le manifestazioni acquisite, per un valore di oltre 18 milioni di euro, saranno quindi sottoposte al Consiglio direttivo dell’Anbsc per la definitiva destinazione.

L’Agenzia ha, inoltre, fornito indicazioni sui fondi, nazionali ed europei, utilizzabili per finanziare i progetti di ristrutturazione degli immobili acquisiti e ha messo a disposizione degli Enti locali un bando tipo per la successiva individuazione degli organismi del Terzo settore cui assegnare i beni.