Antimafia: consegnati al comune di Catania 5 immobili confiscati al clan Zuccaro

Il prefetto di Catania M. Carmela Librizzi (al centro, accanto al sindaco Pogliese) interviene alla consegna dei beni confiscati
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Prefettura di Catania
27 Settembre 2021
Ultimo aggiornamento
Lunedì 27 Settembre 2021, ore 20:10
Saranno destinati a disagio abitativo e altre finalità sociali

Cinque immobili sequestrati e confiscati al clan mafioso degli Zuccaro sono ora a disposizione del comune di Catania. Li ha presi formalmente in consegna questa mattina, in presenza del prefetto Maria Carmela Librizzi, il sindaco della città Salvo Pogliese dal rappresentante dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc).

La consegna ufficiale è avvenuta in piazza Santi Cosma e Damiano, vicino via Plebiscito, al centro dell'operazione antidroga “Quadrilatero” condotta il 20 settembre scorso dai Carabinieri e conclusa con l'arresto di gruppi di spacciatori, alcuni anche minorenni, collegati alla famiglia mafiosa guidata dal boss Maurizio Zuccaro, alla quale appartenevano i beni confiscati e oggi restituiti alla comunità locale. Si è ripristinata così la legalità, ha sottolineato il prefetto Librizzi, mettendo in luce il valore aggiunto dell'acquisizione dei beni da parte del comune.

«Oltre all’azione di repressione che ha portato recentemente all’arresto di esponenti del clan della zona, è fondamentale perseguire anche il recupero sociale e la destinazione dei beni appartenenti al predetto clan alla fruizione della collettività", ha detto il prefetto aggiungendo che «da tutte le istituzioni pubbliche e private viene un segnale forte in una zona particolarmente colpita dalla presenza di organizzazioni criminali che si sono contraddistinte anche per l’impiego di minori per lo svolgimento di attività illecite".

«In questo quartiere bambini in tenera età erano costretti ad alimentare i proventi illeciti delle cosche mafiose", ha ribadito il sindaco Pogliese parlando di «scempio che grazie all'azione della magistratura e dei Carabinieri si è riusciti a sventare".

«Affideremo quattro abitazioni ai servizi sociali comunali per accogliere altrettante famiglie con disagio abitativo e un altro bene a un'associazione che promuoverà scopi sociali, con una procedura a evidenza pubblica pronta entro trenta giorni" ha spiegato ancora il sindaco. L'ottica infatti è «dare un segnale forte a chi violava ogni regola basilare della convivenza civile".

Anche per questo al passaggio di consegne, oltre al questore e ai comandanti provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza e al presidente del tribunale dei minorenni Roberto Di Bella, hanno partecipato accompagnati dalla dirigente scolastica anche una rappresentanza di studenti del liceo Spedalieri, che nel quartiere ha promosso diverse iniziative di legalità.

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Il comunicato della prefettura 295.11 KB