Antiterrorismo, arrestato ed espulso kosovaro radicalizzato

Espulsione per la sicurezza dello Stato (foto di repertorio)
13 Novembre 2020
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Ultimo aggiornamento
Venerdì 13 Novembre 2020, ore 11:51
Individuato grazie all'intensa attività investigativa e di prevenzione 

Una intensa attività investigativa della Digos di Brescia, coordinata dalla Direzione centrale di polizia di prevenzione (Ucigos) e diretta dalla Direzione  distrettuale antiterrorismo di Brescia, ha condotto all'arresto, di Ismail Imishti, 52 enne di nazionalità kosovara, individuato nel comune di Castelcovati in provincia di Brescia. L'uomo nel 2015 era stato espulso dal territorio nazionale per terrorismo con decreto del ministro dell'Interno. 

L'investigazione di ambienti e soggetti ritenuti a rischio radicalizzazione si è rivelata tanto tempestiva quanto efficace, consentendo di individuare, arrestare e attivare le procedure per la successiva espulsione,  tutto nella giornata di ieri. Lo straniero si era contraddistinto, cinque anni fa, per aver condiviso con il fratello Samet,  già domiciliato a Chiari, idee chiaramente vicine al radicalismo islamico.

Dalle indagini, che hanno beneficiato dell'essenziale contributo dell'Agenzia informazioni e sicurezza esterna (Aise), è emerso che l'uomo era riuscito clandestinamente rientrare nel territorio italiano anche grazie all'utilizzo di documenti che sono stati sequestrati ed ora al vaglio degli inquirenti. Appena catturato, è stato processato per direttissima. Oltre alla  convalida dell'arresto per violazione del decreto di espulsione e  resistenza a pubblico ufficiale, è stata pronunciata sentenza di  condanna ad un anno di reclusione per gli stessi reati con sospensione della pena e nulla osta all'espulsione.