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Assegnati in Sardegna 56 beni immobili confiscati alla criminalità organizzata

28 Novembre 2019

Ultimo aggiornamento:

Martedì 3 Dicembre 2019, ore 18:30
Il valore complessivo è di circa 4,4 milioni di euro

L’Agenzia nazionale per l’amministrazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc) ha assegnato in Sardegna 56 immobili, per un valore complessivo di circa 4.400.000 euro.

I beni definitivamente confiscati, alle organizzazioni criminali dedite ai reati gravi tipici di questo territorio, sono stati assegnati nel corso della Conferenza dei servizi che si è svolta questa mattina nella prefettura di Cagliari, organizzata e coordinata operativamente dal prefetto Bruno Corda e dal direttore della Anbsc prefetto Bruno Frattasi.

Al termine dei lavori, sono state formulate manifestazioni d’interesse, cui seguirà la definitiva assegnazione per 56 immobili, cioè oltre la metà dei 105 portati in conferenza regionale.

In particolare, al comune di Cagliari sono stati assegnati 16 immobili, tra appartamenti, magazzini, locali di deposito e garage, che saranno destinati a un progetto di accoglienza temporanea per il contrasto delle povertà estreme.

Gli immobili destinati al comune di Sestu sono 11, tutti assegnati ai Carabinieri per finalità istituzionali. Sempre all’Arma sono stati destinati: un appartamento a Quartu Sant’Elena e un altro a Quartucciu al quale andrà anche un immobile per fini sociali. Altri immobili sono stati assegnati ai comuni di San Giovanni Suergiu, Sarroch, e Settimo San Pietro. In provincia di Sassari sono stati assegnati 11 immobili.

Le manifestazioni d’interesse sono state prevalentemente indirizzate verso unità abitative. Per i numerosi terreni agricoli da destinare, invece, saranno analizzate le possibilità di una successiva assegnazione in favore di associazioni e organizzazioni di volontariato.

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