Atti intimidatori contro gli amministratori locali in aumento del 31,4% nel primo trimestre 2021

La riunione dell'Organismo tecnico di supporto all'Osservatorio nazionale, presieduta dal prefetto Rizzi
Foto di
Polizia di Stato
10 Giugno 2021
Temi
Ultimo aggiornamento
Venerdì 11 Giugno 2021, ore 12:31
Riunito l'organismo tecnico di supporto all'Osservatorio nazionale. Giornata formativa sul tema promossa dalla prefettura di Milano

Nel 1° trimestre 2021 il trend a livello nazionale degli atti intimidatori nei confronti degli amministratori locali è in aumento del 31,4 %, con 180 casi rispetto ai 137 che si erano registrati nel 1° trimestre 2020. 

È quanto è emerso nella riunione di oggi dell'Organismo tecnico di supporto all'Osservatorio nazionale sul fenomeno degli atti intimidatori nei confronti degli amministratori locali presieduto, quest'ultimo, dal ministro dell'Interno Luciana Lamorgese.

I dati fanno registrare un crescente numero di denunce, a riprova sia della determinazione degli amministratori locali nel voler affermare la legalità e reagire, sia dell'accresciuta fiducia nei confronti delle istituzioni, anche grazie al costante e proficuo dialogo con le prefetture e le Forze di polizia. 

Particolarmente interessante è il dato sul "modus operandi" delle intimidazioni, che mostra l’utilizzo dei social network e del web per il 26,1% degli episodi. La regione che ha registrato il maggior numero di atti intimidatori è stata la Lombardia con 38 eventi, 31 dei quali in comuni dell'hinterland milanese, seguita da Campania con 26 e Sicilia con 20.

Commentando i dati il prefetto Vittorio Rizzi, presidente dell'organismo, ha ribadito l’importanza di una tempestiva ed efficace condivisione delle informazioni fra tutti i soggetti coinvolti, per consentire un’analisi sempre più puntuale del fenomeno al fine di rafforzare gli strumenti di efficace contrasto.

Sempre per contrastare efficacemente il fenomeno in Lombardia, il prefetto di Milano Renato Saccone, intervenuto alla riunione, ha presentato la “Giornata formativa dedicata alla sensibilizzazione a sostegno degli amministratori locali sul tema degli atti intimidatori”, promossa dalla prefettura insieme ad Anci Lombardia e l'associazione Avviso Pubblico, con il supporto dell’Università degli Studi di Milano. La giornata formativa, cha ha seguito la riunione, è un'iniziativa sul territorio finalizzata a rafforzare la rete di "protezione" degli amministratori locali con il più ampio concorso di tutti gli attori istituzionali.

Indagine sugli atti intimidatori agli amministratori locali lombardi

Secondo i dati emersi dall'indagine in forma anonima promossa dalla prefettura di Milano, da Anci Lombardia e da Avviso pubblico, e condotta dall'Università degli studi di Milano La Statale su un campione di oltre 1.300 amministratori locali tra sindaci, segretari comunali, direttori generali dirigenti e funzionari del territorio regionale, il 39% degli episodi di intimidazione è avvenuto via web, mentra si segnalano anche forme di intimidazione attraverso esposti e denunce pretestuosi (18%). Esiste, come mostrano ancora i dati dell'indagine, presentata sempre ieri, anche una sacca di silenzio, con il dato ritenuto irrealistico del 76% di intervistati che ha dichiarato di non aver mai subito intimidazioni, e con 54 sindaci, 84 amministratori locali e 49 dipendenti comunali che hanno dichiarato di non aver voluto denunciare.

Atti intimidatori contro gli amministratori locali: riunione dell'Organismo tecnico di supporto all'Osservatorio nazionale