Atti vandalici e furti nelle scuole di Palermo: le iniziative adottate in prefettura

Atto vandalico nella scuola Giovanni Falcone allo Zen di Palermo
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Imago Economica
26 Giugno 2020
Ultimo aggiornamento
Sabato 27 Giugno 2020, ore 12:57
Più sorveglianza e interventi strutturali sugli edifici per impedire le intrusioni

Episodi di furto e atti vandalici ai danni degli istituti scolastici di Palermo hanno registrato un trend crescente nel primo semestre del 2020: 52 eventi criminosi in 40 plessi scolastici, a fronte dei 71 eventi in 55 plessi nell’interno anno 2019. La recrudescenza si è registrata in concomitanza con la chiusura dovuta all’emergenza epidemiologica, con particolare riferimento a 7 istituti: asili, scuole materne, istituti comprensivi, ecc.

Sul tema, si è svolta ieri una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduta dal prefetto Giuseppe Forlani, che ha definito un programma di interventi diretto a impedire le intrusioni abusive negli istituti scolastici, anche tenendo conto della prossima ripresa delle attività didattiche in presenza.

All’incontro hanno preso parte anche i dirigenti dell’ufficio scolastico regionale e provinciale, nonché i dirigenti scolastici degli istituti “Sperone-Pertini” e “Giovanni Falcone”, vicini ai quartieri Zen e Brancaccio e connotati da una particolare fragilità sociale, oggetto negli ultimi mesi di furti e danneggiamenti.

Gli interventi saranno diversificati, per incidere sul versante della difesa passiva degli edifici scolastici e su quello educativo, attraverso la massima sensibilizzazione della comunità in termini di valorizzazione della scuola, quale strumento essenziale di rinnovamento sociale, meritevole della massima tutela.

Tra questi, il ripristino dei sistemi di videosorveglianza già attivi in 158 istituti e l’installazione di nuovi sistemi presso i plessi mancanti, coprendo almeno 60 siti con 170 videocamere.

Presso l’istituto “Falcone” saranno installate 19 telecamere perimetrali e, dalla prossima settimana, partiranno i primi interventi per l’installazione di inferriate alle finestre che ne sono ancora prive (come avverrà anche per l’istituto “Pertini”) e per il rafforzamento del portone d’ingresso.

Saranno intensificati, nel frattempo, i servizi di vigilanza da parte delle Forze di polizia.

Il prefetto, assicurando massimo impegno da parte della prefettura e delle Forze di polizia sul piano preventivo, ha chiesto che venga garantito il flusso informativo sull’apertura dei cantieri e la regolarità della documentazione antimafia, anche per contrastare eventuali richieste estorsive ai danni degli stessi cantieri.

Atto vandalico nella scuola Giovanni Falcone allo Zen di Palermo