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Attivo anche a Palermo il Numero emergenza unico europeo 112

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Infografica sul funzionamento del Numero di emergenza unico europeo (NUE) 112

Foto:

Staff della prefettura
8 Ottobre 2019

Ultimo aggiornamento:

Martedì 29 Ottobre 2019, ore 15:36
Con l'arrivo del servizio nella Sicilia occidentale la regione è la prima del Sud ad aver completato la copertura

Operativo da oggi anche a Palermo il Numero di emergenza unico europeo (NUE) 112, nel quale confluiscono i numeri di emergenza 113, 112, 115 e 118 associati rispettivamente a Polizia di Stato, Carabinieri, Vigili del fuoco e Soccorso sanitario.

La centrale unica di risposta per la gestione integrata delle chiamate di emergenza per la Sicilia occidentale, attivata nel capoluogo siciliano presso l'azienda di rilievo nazionale ad alta specializzazione (Arnas) Civico, completa la copertura del servizio sul territorio, dove è già stata attivata la centrale unica di Caltanissetta, per la Sicilia orientale.

Il funzionamento delle centrali - previste dal protocollo d'intesa del 2016 tra ministero dell'Interno e Regione Siciliana ricordato dal prefetto di Palermo Antonella De Miro durante la presentazione del servizio alla stampa, il 3 ottobre scorso - è possibile anche grazie a una rete di cooperazione tra istituzioni coordinata dalle due prefetture siciliane.

In quella di Palermo è stato già creato un gruppo di monitoraggio, "cabina di regia" che esaminerà, per migliorarne il funzionamento, l'andamento del servizio a livello provinciale e in tutta la Sicilia occidentale, che comprende le province di Agrigento e Trapani.

La Sicilia, ha ricordato l'assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, diventa così la prima regione del Sud Italia ad avere attivato il NUE, finanziando l'allestimento delle sedi delle centrali, la manutenzione, il reclutamento e la formazione degli operatori.

Come funziona il 112

Si può chiamare da telefono fisso o mobile da tutte le reti GSM (Global System for Mobile Communications). La chiamata è gratuita, il servizio è multilingue.

Nel caso in cui la chiamata fosse indirizzata a uno dei "vecchi" numeri di emergenza, che rimangono comunque attivi, viene ricevuta dalla centrale unica del NUE che si occupa anche di smistare le richieste di aiuto all'ente competente a intervenire (Polizia, Carabinieri, Vigili del fuoco, Soccorso sanitario).

Il 112, oltre a facilitare con la sua "unicità" le richieste di soccorso, consente di localizzare geograficamente il chiamante, e di gestire i sistemi di chiamata automatica da veicolo in movimento.

Il NUE, inoltre, filtra le chiamate: errori, scherzi telefonici o chiamate multiple non vengono trasmessi alle centrali operative di secondo livello, che ricevono, quindi, solo le effettive chiamate di emergenza, con un abbattimento del flusso di entrata, spiega la prefettura, del 50%.

Attualmente in Italia il NUE è attivo in Friuli Venezia Giulia, nel Lazio a Roma (prefisso 06), in Liguria, Lombardia, Piemonte, Sicilia, Valle d’Aosta e nelle province autonome di Trento e Bolzano. A oggi le centrali uniche di risposta attive servono oltre 30 milioni di cittadini.

NUE 112 accessibile con l'app “WHERE ARE U”

Consente di effettuare una chiamata d'emergenza con l’invio automatico all’operatore dei dati che localizzano il chiamante, anche dove non c'è linea, grazie al GPS. L'app del ministero dell'Interno consente di effettuare chiamate d'emergenza anche agli ipoudenti o alle persone sorde, e anche la chiamata muta con contestuale localizzazione di chi è in difficoltà.

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