Barrafranca: villa confiscata a capomafia diventa hub vaccinale

Barrafranca villa confiscata
1 Settembre 2021
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Ultimo aggiornamento
Mercoledì 1 Settembre 2021, ore 14:24
La decisione fortemente promossa dal prefetto di Enna in attesa del bando per la destinazione a fini sociali del bene

In attesa di destinare ufficialmente a “Casa di Accoglienza per donne vittime di violenza” l’immobile confiscato alla mafia nel comune ennese di Barrafranca, lo stesso ospiterà un hub vaccinale per intensificare il piano delle vaccinazioni.

Tale destinazione è stata fortemente promossa dal prefetto di Enna Matilde Pirrera attraverso un’intensa interlocuzione con Istituzioni locali e operatori del Terzo settore per riconvertire a fini leciti l’impiego dell’immobile confiscato.

L’iniziativa – sottolinea la prefettura – rappresenta un forte segnale di presenza delle Istituzioni in un comune, quello di Barrafranca, che con DPR del 16 aprile 2021 è stato affidato alla gestione di una Commissione prefettizia per un periodo di 18 mesi. Al termine dell’azione ispettiva della Commissione di accesso e del deposito della relazione finale, infatti, lo stesso prefetto aveva proposto al ministro dell’Interno lo scioglimento degli organi comunali elettivi, visto lo scenario di relazioni e connivenze tra i vertici dell’amministrazione comunale e la storica famiglia dei Bevilacqua, che di fatto continuava a condizionare la gestione della cosa pubblica orientandola a fini privati e illeciti.

In tale contesto si inserisce anche il mancato riuso per fini sociali della villa di proprietà della suddetta famiglia nonostante l’immobile fosse stato consegnato al comune già oltre 7 anni fa.

Da qui la decisione di avviare un’intesa con l’ASP di Enna per impiegare temporaneamente l’immobile a hub vaccinale anche in adesione all’esigenza manifestata dalla Regione Siciliana di intensificare il piano delle vaccinazioni, previo screening della popolazione che non ha ancora ricevuto nessuna dose.

Con tale decisione – evidenzia ancora la prefettura - si sottrae il bene a trasandatezza e incuria nonché a pericolo di episodi di vandalismo, e nel contempo viene assicurato un uso a vantaggio della collettività attraverso la destinazione a centro vaccinale in un momento in cui lo stato emergenziale proprio nel comune di Barrafranca – sottoposto a misure maggiormente restrittive con l’istituzione della zona arancione fino al 2 settembre p.v. (o.c.u. n. 85 del 22 agosto 2021) – è tutt’altro che rientrato.