Brexit e diritti: tutte le info nel dossier del Governo

Bandiera del Regno Unito e bandiere dell'Unione europea
3 Febbraio 2020
Ultimo aggiornamento
Martedì 11 Febbraio 2020, ore 13:37
Cosa succede durante e dopo il periodo transitorio successivo all'uscita del Regno Unito dall'Ue

Dalla mezzanotte del 31 gennaio 2020 il Regno Unito non è più uno Stato membro dell'Unione europea. Con la ratifica e l'entrata in vigore dell'accordo di recesso si è infatti concluso il percorso verso la cosiddetta Brexit.

Cosa accade ai diritti dei cittadini europei - italiani, nello specifico - e britannici? L'accordo di recesso prevede un periodo di transizione che va dal 1° febbraio al 31 dicembre 2020 durante il quale il diritto dell'Unione si applica al Regno Unito e nel Regno Unito.

Continueranno, nello specifico, ad applicarsi nel periodo di transizione una serie di regole del diritto dell'Unione europea, tra le quali quelle sulla libera circolazione delle persone, dei servizi, dei capitali e delle merci, secondo i termini previsti nella parte IV dell'accordo (articolo 127), come spiega il dossier pubblicato dal Governo italiano, che ha istituito una task force per le attività legate alla Brexit

Dopo il periodo di transizione, i diritti dei cittadini britannici e delle loro famiglie saranno disciplinati dalla parte II dell'accordo di recesso.

Ai cittadini britannici iscritti all’anagrafe italiana, concluso il periodo transitorio, l'Italia garantirà sulla base di una procedura dichiarativa la tutela dei diritti acquisiti (articolo 18.4, "Rilascio dei documenti di soggiorno”).

Per i cittadini italiani residenti nel Regno Unito la permanenza legale sul territorio britannico sarà basata sulla misura amministrativa dell'“EU Settlement Scheme" (Settled Status e Pre-Settled Status).

L'accordo di recesso, il vademecum sull'iscrizione anagrafica dei cittadini del Regno Unito e l'approfondimento sull'EU Settlement Scheme sono consultabili on line sul sito del Governo.