La "carovana antiracket e antiusura" fa tappa a Montescaglioso (Mt)

Commissario Cagliostro
30 Settembre 2021
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Ultimo aggiornamento
Giovedì 30 Settembre 2021, ore 15:30
Commissario Cagliostro: vicinanza e coinvolgimento per dare una possibilità in più alle vittime di sottrarsi alla criminalità organizzata

È partito ufficialmente da Potenza, lunedì 27 settembre scorso, il viaggio della "carovana antiracket e antiusura", un'iniziativa organizzata nell’ambito del progetto Economie di Libertà, finanziato dal Programma operativo legalità (Pon) 2014-2020.

Tra le diverse tappe del percorso, cinque “presidi di legalità” ubicati in Basilicata e Calabria (Potenza, Montescaglioso, Cetraro, Cassano allo Ionio, Limbadi). La carovana entrerà nei territori alla ricerca del dialogo e del confronto, per intercettare le istanze di chi rischia di cadere, o è già caduto, nella tela del racket e dell’usura.

Ieri, all'evento organizzato a Montescaglioso (Mt), presso l’Abbazia di San Michele Arcangelo, ha partecipato anche il Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura Giovanna Cagliostro. Il prefetto è intervenuta in un confronto sul tema 'Caro estortore… strategie e percorsi contro gli affari criminali'. «La costruzione di presidi di legalità come quelli coinvolti in questa carovana antiracket e antiusura» - ha dichiarato - «appare tanto più urgente in ragione della persistente scarsità di denunce per questo tipo di reati, nonostante il lavoro e l’impegno della magistratura e delle Forze di polizia. Occorre pensare a nuovi strumenti di vicinanza e coinvolgimento di ogni componente della società civile, per assicurare che nessuna delle vittime, anche solo potenziale, si senta esclusa dalla possibilità di sottrarsi alla prepotenza della criminalità organizzata».

Ringraziamenti per l'iniziativa sono stati rivolti alla Fondazione interesse uomo e all’Associazione antiracket Falcone e Borsellino.

Locandina "carovana antiracket e antiusura"