Catania, un protocollo “anti tratta”

Prefettura di Catania, protocollo "antitratta"
15 Luglio 2021
Ultimo aggiornamento
Venerdì 16 Luglio 2021, ore 17:15
In prefettura siglata l’intesa per identificare le vittime e migliorarne la protezione e l’assistenza

Migliorare e rendere più efficaci le procedure di identificazione, protezione e assistenza delle vittime di tratta, richiedenti o titolari di protezione internazionale, questo l’obiettivo del protocollo “anti tratta” siglato, questa mattina presso la prefettura di Catania, dal prefetto Maria Carmela Librizzi e dal presidente pro tempore dell’associazione Penelope Giuseppe Bucalo.

L’intesa volta alla prevenzione e al contrasto del fenomeno - a cui sono connesse diverse attività di grave sfruttamento – prevede l’individuazione anticipata delle potenziali vittime mediante l’utilizzo degli “indicatori di tratta”, definiti dalle “linee guida per l’identificazione delle vittime di tratta tra i richiedenti di protezione internazionale” elaborate dal’ Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e dal Ministero dell’Interno - Commissione Nazionale per il Diritto di Asilo - al fine di indirizzare le vittime all’inserimento in programmi di protezione sociale, come previsto dal decreto legislativo 286/98.

Il protocollo prevede, infine, le procedure di accoglienza, protezione e inclusione sociale dei migranti colpiti dal fenomeno della tratta e la possibilità di promuovere con altri enti locali momenti di incontro per la formazione e l’approfondimento del tema.