Catania, sull'Etna per testare i modelli di ricerca delle persone scomparse

Veduta dal mare della città di Catania
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Prefettura di Catania
5 Giugno 2021
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Ultimo aggiornamento
Lunedì 7 Giugno 2021, ore 15:36
L'esercitazione annunciata dal prefetto che ha anche presentato il nuovo piano speditivo provinciale

Presentato in prefettura il 3 giugno scorso il nuovo Piano speditivo per la ricerca delle persone scomparse in provincia di Catania, aggiornato con le linee guida formulate dal Commissario Straordinario per le Persone Scomparse. 

Alla riunione, presieduta dal prefetto Maria Carmela Librizzi, hanno preso parte i vertici provinciali delle Forze dell'Ordine, del Comando dei Vigili del Fuoco, del Dipartimento Regionale della Protezione Civile e del Corpo Forestale del Sues 118, della Polizia Stradale, dell'ASP di Catania, del Parco dell'Etna e del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico e, in videoconferenza, il questore Andrea Grassi dell'Ufficio del Commissario Straordinario.

Il Piano intende valorizzare l'apporto delle differenti strutture operative coinvolte nell'attività di ricerca, garantendo la tempestività degli interventi. Come evidenziato dal prefetto, è stata prevista anche una cabina di regia da convocare subito in prefettura, se richiesto dalla complessità della situazione.

Nel corso della riunione, il prefetto ha annunciato che il prossimo 11 giugno si svolgerà una esercitazione pratica sul monte Etna, nel versante Nord/Est. Nel dettaglio, la logistica per il coordinamento delle operazioni avrà come riferimento il rifugio Citelli nel territorio comunale di Sant'Alfio, mentre per le ricerche è stata scelta una zona particolarmente impervia ed aspra, quella dei Monti Sartorius, con l'obiettivo di testare al meglio il modello di intervento, di aggiornare le conoscenze del territorio, l'adeguatezza delle risorse e i tempi di risposta.