Chiesa di S. Maria Novella: nuova intesa tra il Fondo Edifici di Culto e l'Opera 

Chiesa di Santa Maria Novella, navata centrale
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Fondo edifici di Culto
11 Dicembre 2020
Ultimo aggiornamento
Venerdì 11 Dicembre 2020, ore 14:25
Si tratta di un modello innovativo che verrà gradualmente esteso a tutti gli immobili di proprietà del Fondo 

Nuovo modello di convenzione per la fruizione ai fini turistico-culturali della Chiesa di S. Maria Novella a Firenze, tra Il fondo Edifici di Culto (Fec) e l’Opera per Santa Maria Novella, per un periodo di 5 anni.

A firmare l'intesa, oggi al Viminale, sono stati il direttore centrale degli Affari dei Culti e per l’Amministrazione del Fondo edifici di Culto, prefetto Alessandra Camporota, e il presidente per l’Opera per Santa Maria Novella, nonché rappresentante legale della provincia romana dei Frati predicatori, Padre Aldo Tarquini.

La nuova convenzione, che  sarà adottato gradualmente per tutte le concessioni in uso di beni immobili di proprietà del FEC, ha l'obiettivo di assicurare, insieme ad un’adeguata gestione dei visitatori, l’ottimale stato di conservazione del complesso monumentale da un punto di vista strutturale, ambientale, energetico e impiantistico, in linea con la missione del FEC, finalizzata alla conservazione, tutela e valorizzazione del patrimonio storico e artistico di proprietà.

Tra le importanti novità, l'impegno assunto dall’Opera di valorizzazione il bene da un punto di vista architettonico con la formazione di un fascicolo fabbricato, assumendosi tutti gli oneri connessi alla manutenzione ordinaria e straordinaria, nonché all’adeguamento delle misure di sicurezza.

L'Opera verserà al Fondo, entro il 30 aprile di ogni anno, le royalties sugli incassi realizzati nell’anno precedente, al netto delle somme attribuite dal FEC entro il 31 marzo di ogni anno destinate ad interventi programmati e approvati di manutenzione, conservazione, restauro e valorizzazione dell’intero immobile previsti nel bilancio approvato per l’anno di competenza.