Conclusi i Mondiali a Cortina, un successo del modello organizzativo per la sicurezza

Immagine della sede della prefettura di Belluno
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Prefettura di Belluno
22 Febbraio 2021
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Ultimo aggiornamento
Lunedì 22 Febbraio 2021, ore 13:13
Il prefetto soddisfatto dell’eccellente livello di collaborazione registrato da tutte le componenti del sistema provinciale

«I Mondiali di Sci di Cortina d’Ampezzo hanno ancora una volta confermato come il gioco di squadra tra istituzioni ed organizzatori sia la chiave di volta per la riuscita di eventi internazionali». Così il prefetto di Belluno, Sergio Bracco, ha espresso la propria soddisfazione all’indomani della chiusura dei campionati mondiali di sci alpino.

Una manifestazione, la prima di livello internazionale in Italia dall’inizio della pandemia, che ha richiesto a tutti i soggetti coinvolti un notevole sforzo per garantirne lo svolgimento in totale sicurezza, sia sotto il profilo della security che della safety senza dimenticare gli aspetti legati al contenimento del contagio.

Sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica sono stati impiegati oltre 600 operatori delle Forze di polizia, coordinati attraverso una sala operativa interforze il cui allestimento, assicurato per l’occasione, ha senz’altro rappresentato una buona prassi da replicare in futuro.

Grande attenzione è stata, inoltre, prestata agli aspetti legati alla viabilità verso i luoghi di svolgimento dell’evento. Il Comitato Operativo per la Viabilità, istituito presso la prefettura, ha effettuato un continuo monitoraggio della situazione specie nei primi giorni dei campionati del Mondo, quando si è reso necessario attivare il Piano Neve provinciale. Mentre, il Centro Operativo Misto istituito dal prefetto  - composto da rappresentanti di: Prefettura, Regione Veneto, Provincia, Vigili del Fuoco, SUEM, CNSAS, Anas, Veneto Strade e Comune di Cortina - in sinergia con Fondazione Cortina 2021 ed in raccordo con la Sala Operativa Interforze, ha garantito supporto logistico all’organizzazione – grazie al fondamentale apporto del volontariato di protezione civile attivati dalla Regione Veneto (con un impiego di circa 50 volontari ogni giorno) – e coordinato gli interventi delle varie componenti.

«Il modello organizzativo appena sperimentato – ha sottolineato il prefetto – ha confermato l’eccellente livello di collaborazione che si registra in provincia di Belluno tra le varie componenti del sistema sicurezza nel suo complesso. Desidero pertanto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita di una manifestazione che ha dato lustro al nostro Paese e al territorio bellunese, nella convinzione che questa esperienza costituirà una solida base da cui partire in vista dell’appuntamento olimpico del 2026».