Controlli continui sulle imprese a Venezia contro sfruttamento e criminalità

Veduta dell'area industriale di Porto Marghera (VE)
7 Aprile 2021
Ultimo aggiornamento
Mercoledì 7 Aprile 2021, ore 15:05
Il prefetto: il sistema di appalti e subappalti può creare storture

«Facciamo il possibile con controlli e ispezioni in tante aziende del territorio. Proprio alcune settimane fa abbiamo inviato alla Fincantieri un'ispezione della Guardia di Finanza e dell'Ispettorato del lavoro.». Controlli che rientrano in quelli «continui» «in tante aziende del territorio» e a seguito dei quali, spiega il prefetto di Venezia Vittorio Zappalorto nell'intervista pubblicata oggi su La Nuova-Venezia, a Fincantieri «nulla è stato contestato».

Il prefetto del capoluogo veneto commenta quanto emerso dalla recente indagine di procura e Guardia di Finanza sulle situazioni di sfruttamento a danno di lavoratori di società coinvolte in subappalti nello stabilimento Fincantieri di Porto Marghera.

È il sistema degli appalti e subappalti, secondo il prefetto, «che crea le storture che vediamo». «Ma garantisco che i controlli vengono fatti e c'è la massima attenzione da parte di tutti gli enti preposti», oltretutto in una situazione di crisi legata alla pandemia da Covid-19 che «sta facendo strage di aziende».

Non solo: nel contesto generale la provincia e il territorio urbano di Venezia non stanno meglio, spiega il prefetto Zappalorto riferendosi al «consistente aumento del lavoro nero, anche tra chi ha sempre rispettato le regole, grande o piccola azienda che sia», perché «la crisi che impedisce di produrre, non ha certo azzerato i costi di gestione delle imprese» e «molti imprenditori tagliano sulla voce personale», spiega il prefetto.

In questa situazione «trovano humus fertile il malaffare e le associazioni criminali che investono capitali sporchi» mette in guardia il prefetto assicurando: «Stiamo monitorando soprattutto certi fenomeni che sono il preludio dell'investimento di capitali da parte della criminalità».